L'uomo, quando utilizza tutte le sue immense capacità, afavore dell'umanità, è in grado di superare se stesso, una prova arriva dagliscienziati medici, che stanno sperimentandol'opportunità di curare le malattie incurabili, dalle cellule staminali, perrigenerare gli organi alla creazione di un cuore sintetico capace di funzionaree crescere autonomamente. Nessun sceneggiatura da film dell'Horror o difantascienza, dove un semplice laser indolore è capace di curare gravi lesioni,ma lunghi e duri anni di lavoro al servizio della scienza per l'evoluzionedella specie umana hanno permesso di raggiungere questo grande traguardo.
Dal Wall StrettJournal ecco i risultati delle ricerche della comunità scientifica: " Si èpartiti nel 1996 con la vescica. Partendo dallo studio e dalle necessità dibambini con malformazioni alla vescica, il dott. Anthony Atala, direttore del WakeForest Institute Medicina Rigenerativa a Winston-Salem, NC, è giunto colsuo team a crearne una in laboratorio,impiantata per la prima volta nel 1999.Si è trattato di un successo tale da ribaltare la visione della comunitàscientifica, dato che solo nel 1980 erano davvero pochi coloro che credevanonella generazione sintetica degli organi umani. Dopo il successo della vescica,la squadra del dott. Atala prosegue nella bioingegneria, dai vasi sanguigni aisemplici fegati umani.
Il team del dott.Aviles sta lavorando invece allacreazione del cuore. Partendo da un piccolo ripostiglio, nel 2010 è giunto,con il suo team di circa 10 collaboratori, ad un vero e proprio laboratorio,fornito di tutte le necessità del caso.
Gli studi del dott. Aviles nascono e si sviluppano in Spagna, che risulta essere, tral'altro, il paese con la maggiore percentualedi donazioni di cuore al mondo. Eppure, afferma il dottore, solo il 10% dichi ne fa richiesta, riceve il trapianto. Lo sviluppo della medicina legataalle cellule staminali, del resto, si muove dalla necessità di portareequilibrio tra domanda e offerta di organi. Eppure il cuore è forse l'organo più complesso da riprodurre,dal momento che le cellule al suointerno svolgono le funzioni più disparate, come regolazione del ritmo, laconduzione di segnali elettrici, la creazione dei vasi sanguigni, etc.
Unacomplessità superata dall'"intelligenza" delle cellule staminali, che, inseritenel cuore, hanno sviluppato immediatamente capacità diverse, come se fosseroinformate sulle necessità del lavoro e sulla distribuzione delle competenze. Ovviamente la complessità del cuore non èrisolta dall'intelligenza delle staminali. La quantità di ossigeno enutrienti che l'organismo deve fornire alle cellule del cuore è regolata dalgrembo materno nei mesi della gestazione; un meccanismo di regolazione che èstato riprodotto da un bioreattore che porta all'organo i nutrienti necessaried espelle quelli in eccesso. Il tutto con estrema delicatezza per non ucciderele cellule, ma conservando il flusso di quasi 4 litri di sangue al minuto.
Il cuore ha bisogno di interconnessionielettriche che funzionino costantemente, per garantire le quali il teamspagnolo deve utilizzare uno strumento ampiamente noto, quello del peacemaker.
Il dott. Aviles ha stimato i tempi dipreparazione in laboratorio e sperimentazione pari a 5 o 6 anni, ma, considerati i limiti normativi e la necessità digarantire da subito un elevato standard di sicurezza, è più realisticaun'attesa di 10 anni. La dott.ssa Taylor, che nel campo avviòtest pioneristici sul cuore dei topie che oggi osserva con attenzione gli studi del tema di Aviles, ha osservatoche "Abbiamo aperto una porta e mostratoche è possibile [trapianto del cuore, ndr]. Ora non è più fantascianza, è diventata scienza".
Mentre da Londra grazie all'equipe del dott Seifalian, con l'utilizzo dellecellule staminali, estratte dal corpo umani, che possono crescere especializzarsi nella loro funzione programmata, insieme ad alcuni compostichimici, il dott inglese ha concluso: "Stiamo effettivamente lavorando a un volto sintetico: se si possono fare orecchio e naso, non è rimasto molto. L'intero processo potrebbe richiedere 6mesi, per un costo complessivo di 40.000dollari (che al momento non gravano sul paziente, trattandosi di una curasperimentale)".