Sonopassati ormai quasi 40 anni da quando MartinCooper effettuòda una strada affollata di New York la prima telefonata da undispositivo cellulare che a quell' epoca pesava quasi un chilo, e nonpoteva di certo sapere che avrebbe dato vita ad una nuova era.

Semprepiù piccolo e meno costoso, il telefonino del ventesimo secolo èdiventato un monumento alla tecnologia, destinato a rimpiazzare, conil tempo, foto e videocamere, e incorpora tutti i dispositiviportatili di uso comune al giorno d’oggi, come i lettori mp3. Topdella comodità e della praticità, acquista con il passar del tempodelle funzioni sempre più innovative, facendo perdere di vista peròquello che dovrebbe essere il fine ultimo della sua nascita, ossiafacilitare le comunicazioni e non creare dipendenza.

Cresciutoa dismisura, il cosiddetto "popolo del telefonino" sidichiara quasi completamente dipendente dal cellulare e a farne lespese sono principalmente giovani ed adolescenti. Dall'indaginepubblicata dal "DailyExpress"emergono infatti una serie di elementi allarmanti: non solo l'etàmedia in cui si inizia ad usare il telefonino risulterebbesensibilmente diminuita passando da 11-12 anni a 6, ma ormai seiadolescenti su dieci si autodefiniscono dipendenti dal cellulare, il54% di questi lo giudica uno strumento essenziale.

Cheinizi per un obbligo dettato da genitori apprensivi o per unasemplice questione di "moda", l'utilizzo del cellularefinisce per diventare, con il passar del tempo, una vera e propriadroga per i giovani d'oggi che ci restano incollati dalle sei-ottoore al giorno tra chiamate, sms, giochi o ascolto di musica.



Lametà degli intervistati inoltre dichiara di aver preso l'abitudinedi dormire con il telefonino acceso vicino al letto o addiritturasotto il cuscino, ignorando i problemi che questo può causare allasalute.

Comportamentodannoso per il sonno risulta essere l'abitudine di inviare e riceveresms durante la notte che comporterebbe un costante stato d'ansia alivello inconscio. L’ attenzione rivolta costantemente altelefonino, infatti, non permette di cadere nel sonno profondo, che èquello stato in cui il cervello riposa pienamente.

Decisamentepiù dannoso di pc, televisione e videogiochi che si limitano asottrarre ore di sonno all’ adolescente, il cellulare provocherebbeuno stato di nervosismo e di stanchezza perenne, dovute appunto alnon dormir bene.Inoltre,stando a ciò che dice Epidemiology, rivista su cui sono statepubblicate le ricerche del KarolinskaInstitute di Stoccolma,il costante contatto con onde elettromagnetiche determinerebbe lapossibilità di riscontrare un raro tipo di tumore, il neurinoma acustico.

Questotumore benigno a crescita lenta avrebbe bisogno in genere di più dicinque anni per svilupparsi e di sei-sette anni per l’ apparizionedel primo sintomo, e risulta essere più diffuso all’ orecchiodestro che è quello utilizzato in genere per le conversazioni alcellulare, il 52% contro il 39% che lo tiene sulla sinistra.