Mai come oggi è stata di attualità la telemedicina. Leregioni ed i politici lo vedono come uno strumento di risparmio nella gestionedella sanità pubblica, i produttori di device e software come una nuovaopportunità di business, le compagnie di assicurazioni come un ottimo strumentodi prevenzione e quindi di riduzione del rischio.
Ovviamente, come succede in questi casi spuntano come funghiaziende che si lanciano nel mondo della “pseudo-innovazione tecnologica”,device mediche senza fondamenti scientifici, cartelle mediche online complesse. Nessuno fino ad oggi ha però affrontato l’argomento dellaTelemedicina come realmente andrebbe affrontato e cioè come uno strumentosemplice ed alla portata di tutti.
Un tempo con l’agopuntura si volevano curare tuttele patologie rischiando che il paziente morisse. Ebbene con la telemedicina sistanno facendo gli stessi errori. La telemedicina, a mio avviso, può essere un buono strumentoper le compagnie di assicurazioni soprattutto in fase preventiva e di assunzione del rischio per pazienti ipertesi o scompensati cardiaci, diabeticiche sono o non assicurabili o assicurabili con sovrappremio.
Ebbene, in questi casi, con un serio e costante monitoraggio,si riescono a rendere coloro che soffrono , per esempio di ipertensione, meno arischio dei cosiddetti “sani” che potrebbero in realtà essere ipertesi senzasaperlo. Perché allora la telemedicina non decolla?
Semplicemente peri costi, troppo elevati, per l’instabilità dei sistemi di rilevazione etrasmissione dei dati e per la complessità delle cartelle mediche. Glioperatori di settore si ostinano a legare il processo di acquisizione emonitoraggio del dato a cartelle mediche che in realtà richiedono l’inserimentomanuale, da parte del paziente.
L’anziano fa fatica ad usare i device, il giovane non havoglia di caricarsi a mano i dati medici.Quando si capirà che il segreto passa proprio dalla totaleautomazione legata alla semplicità d’uso ed a un costo ridotto ecco che si avràla diffusione capillare dei sistemi di telemedicina.
Steve Jobs l’aveva capito, un altro americano fondatore diIhealth l’ha capito.Infatti Apple sta rapidamente diventando il primo player nelgrande mercato della telemedicina consumer.