L'herpes labiale è un'infezione che si concentra prevalentemente sulle labbra, ma talvolta anche nella zona del naso, provocata da un virus chiamato Herpes Simplex (HSV). Una volta che il virus viene contratto rimane latente nell'organismo all'interno dei gangli nervosi, per poi manifestarsi nuovamente non appena si verificano determinate condizioni. Ecco spiegato il motivo delle frequenti recidive. Si tratta di un virus molto contagioso che si contrae mediante il contatto labiale (baci e saliva) con persone infette. Occorre pertanto, almeno nella fase acuta, evitare di baciare, toccare o grattare le vescicole, evitare il contatto con gli occhi e con i bambini piccoli.
I sintomi si riassumono in:
- arrossamento, bruciore e pizzicore;
- comparsa delle vescicole disposte a grappoli, contenenti un liquido chiaro;
- comparsa delle lesioni rosse, altamente contagiose, che si manifestano quando le vescicole si rompono;
- comparsa delle crosticine marroni che precedono la guarigione e indicano che lo sfogo dell'herpes è quasi terminato.
Le cause principali della comparsa dell'herpes labiale sono:
- stress fisico o emotivo;
- febbre, influenza o raffreddore;
- sbalzi ormonali;
- esposizione eccessiva al sole;
- alimentazione scorretta, carente di vitamina C, magnesio e ferro (contenuti in: carne, pesce, latticini, agrumi, alghe, miele, pappa reale, propoli, frutta secca).
Ed ecco una serie di rimedi naturali capaci di attenuare notevolmente i sintomi e, in taluni casi, se si agisce in maniera tempestiva, addirittura di bloccarli sul nascere:
- la prima mossa consiste nell'applicare, alla comparsa dei primi sintomi, per un tempo prolungato, un cubetto di ghiaccio che avrà l'effetto di calmare il bruciore e ridurre notevolmente l'entità dell'eruzione;
- impacco con una goccia di tintura di propoli, un paio di volte al giorno;
- impacco con una goccia di tea tree oil, un paio di volte al giorno;
- impacco con infuso di melissa (ricavato dalle foglie essiccate acquistate in erboristeria);
- impacco con tintura madre di echinacea, ma anche assunzione per via orale a scopo preventivo, date le proprietà immunostimolanti e antinfiammatorie;
- impacco con infuso di bardana (ricavato dalle foglie essiccate).
Se, tuttavia, non si ha la possibilità di agire alla comparsa dei primi fastidi e le vescicole hanno il tempo di formarsi, si potrà accelerare la cicatrizzazione mediante impacchi di succo di limone, aceto di vino bianco o miele.