Le nostre mani ospitano vere e proprie colonie di batteri non sempre positivi ed amichevoli .

I nostri contattipiù immediati con l'universo che ci circonda vengono effettuati attraverso ilrespiro ed il tatto. In particolare, la nostra pelle, la cute umana, funge daesploratore e tramite con la realtà materiale, ed è contemporaneamente unabarriera protettiva rispetto agli agenti esterni.

La cute umana,nella sua funzione protettiva, ospita abitualmente delle vere e proprie coloniedi flora batterica residente, che opera generalmente in nostra difesa.

Quando inveceveniamo in contatto con altri esseri viventi, con sostanze organiche odinorganiche o comunque con qualunque cosa od organismo esterno , veniamo incontatto con la flora batterica transitoria, che può crearci problemi infettiviquando proviene da una superficie o da una cute contaminata, ad esempio quandoposiamo la mano su una vetrina o stringiamo la mano a chi ci saluta.

D'altra parte,anche la flora batterica residente può creare dei problemi esulando dallapropria funzione protettiva, allorquando le nostre mani toccano inavvertitamentesuperfici organiche che dovrebbero avere una sterilità piuttosto alta, come l 'occhio.

Le nostre mani,secondo le statistiche sanitarie, sono purtroppo uno strumento principe pertrasmettere infezioni crociate batteriche e trasferire agenti patogeni da unapersona all'altra, veicolando spesso infezioni anche nei confronti deglistessi operatori sanitari: tale pericolosità delle mani come veicolo diinfezioni è stato recentemente sottolineato dallo stesso Ministero dellaSalute, che ha indicato in centinaia di migliaia il numero delle infezioni cosìverificatesi tra i pazienti ricoverati e tra essi e gli operatori sanitari.

Tra gli agentipatogeni più frequentemente individuati sulle mani dei pazienti e deglioperatori sanitari, ma anche sulle mani di operatori alimentari e di altrotipo (vedansi ad esempio le tastiere dei computer) possiamo indicare l 'Acinetobacter baumannii, lo Staphylococcus aureus e l'Enterococcus faecium, l'Helicobacter pylori nonché altri ugualmente temibili, e spesso resistenti adantibiotici come la meticillina.

Intuitivamente,ci sono determinate aree cutanee del corpo umano che sono particolarmentericche di agenti patogeni, i quali inoltre non riguardano solo l'esternodella cute, ma anche il suo interno, ossia le ghiandole, i follicoli etc. etc. Conseguentemente,la mano che si sia appena dedicata alla pulizia delle parti intime o la manosudata sono potenziali veicoli ad alto rischio di infezioni batteriche e ditrasferimento di agenti patogeni.

Va anche rilevato che le contaminazionicrociate possono essere condizionate da circostanze di fatto come l'umidità,l'alta carica batterica e la quantità di alcuni microrganismi, la tipologia deicontaminanti e delle superfici contaminate.

Dobbiamo quindirivolgere una rinnovata attenzione ad alcuni precetti ed usi dei nostriantenati che portavano i famosi guanti bianchi, guanti che ancor oggi vengonolavati e stirati prima di essere indossati da chefs e camerieri.

Nel contempo sembra opportuno considerare con minorbenevolenza la disinvoltura di alcuni commessi, baristi, operatori alimentari esanitari, allorquando ci porgono cornetti od altro a mani nude o ricoprono itramezzini con tovaglioli bagnati, e sembra del pari opportuno evitare lastretta di mani sudate od estranee durante i picchi di epidemie influenzalinonché di altre malattie.