Il Ministero della Salute haconfermato di avere individuato il virus della influenza aviaria di tipo A inun'azienda commerciale di Mordano, in provincia di Bologna.

L'individuazione del nuovofocolaio, ceppo tipo H7, ha fatto subitoscattare il provvedimento di abbattimento di 500.000 galline e la pulizia edisinfezione della struttura.

Sono state distrutte anche leuova prodotte dalla galline infette per interrompere la catena del virus, inteoria l'uovo potrebbe contenere il virus trasmesso dalla madre ed un uomo chetoccasse con le mani l'uovo infetto e portasse inavvertitamente le mani allabocca o al naso, potrebbe inalare il virus.

L'azienda commerciale di Mordano chesi occupa di allevamento di gallineovaiole, fa capo alla stessa azienda di Ostellato in cui a Ferragosto èavvenuto l'abbattimento di 128.000 galline che avevano contratto il virus dell'influenza aviaria, con un ceppo adalta virulenza del tipo H7.

Grazie ai controlli, alle analisie al monitoraggio avviati dopo l'episodio di Ostellato, è stato possibile individuareil nuovo focolaio e predisporre nuove misure per l'isolamento delle struttureper contenere l'infezione ed evitare che il virus si propaghi.

I siti aziendali di Ostellato eMordano fanno capo al grande gruppo Eurovo San Paolo, che possiede 17stabilimenti produttivi sia in Italia che all'estero, Francia, Spagna,Inghilterra, Romania e Polonia.

I controlli, a tutela dellasalute pubblica, stanno continuando da parte delle Aziende Sanitarie eVeterinarie della Regione Emilia Romagna. L'Unità di crisi, riunita aBologna, ha inteso tranquillizzare la popolazione, confermando che non c'èalcun rischio collegato al consumo di uova e carni avicole.

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Salute

Fausto Francia, direttore dellasanità pubblica dell'Ausl di Bologna, manda un ulteriore messaggio aicittadini, sottolineando che il virus dell'aviaria non si trasmette per viaalimentare, ma solo se viene inalato stando a contatto con il volatileinfetto, quindi è solo l'animale vivo che può trasmettere il virus. La Regione ha spiegato anche che ormaiil primato italiano nella sicurezza alimentare è una garanzia per allevatori econsumatori e che la rete di controlli è consolidata ed efficiente.

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