Orari assurdi di lavoro, turni impossibili, negazioni di diritti malattia e di assenze per i figli malati, ma anche le ferie e assenze per patologie di parenti che diventano per i lavoratori un lusso che viene fatto pagare a caro prezzo, ecco l'ambiente di lavoro di oggi.
Chi lavora lo sa benissimo quanti sacrifici implica un posto di lavoro, e, quanto tutto sia diventato pesante, non è affatto come dicono che i lavoratori fanno la bambagia. Con la riduzione degli organici l’assenza del personale sia nel privato che nel pubblico viene sopperito con maggiore carico per il personale in servizio, costretto anche a turni impossibili o spesso vessato perché chiede i propri diritti.
I disagi creati nell’ambito lavorativo per le assenze del personale o per una riduzione di questo finisce con l’essere un altro motivo di stress per i dipendenti che sono gravati di maggior carico di lavoro.
Assurda situazione, che non può essere più accettata, i lavoratori devono rivendicare i loro diritti, non solo doveri, e le aziende private e pubbliche dovrebbero ridimensionare i propri organici. Mentre per il privato è un discorso vecchio e nuovo, per il pubblico, i governi hanno creato questa problematica a risvolti drammatici, riducendo gli organici per motivi economici anziché fare altre politiche di intervento con una tassazione su cespiti patrimoniali e immobiliari elevati e diminuendo i privilegi della casta.
La situazione dell’orario di lavoro aumentato non riguarda solo il nostro paese da Londra il caso del ragazzo morto per stress da superlavoro assurdo presso la Bank of America, ma anche in paesi precisi come la Svizzera si è calcati la mano, nelle fabbriche orari fuori dal normale, e, ne pagano il caro prezzo i dipendenti.
Nelle scuole italiane per la sostituzione del personale assente si hanno spesso difficoltà, e, questo determina un cattivo rapporto col personale assente, che ha chiesto solo i suoi diritti.
Negli ospedali c’è proprio da chiedersi, spesso e volentieri, ma di cosa ci lamentiamo? Una sola ostetrica su tre parti in contemporanea e uno dei bambini sano e con un parto normale e non a rischio finisce col rischiare la vita e la propria salute per l’assenza o personale insufficiente e non come spesso capita per l’incapacità del personale. Le conseguenze le paga l’utenza, innocenti che perdono la vita o subisco lesioni fisiche incancellabili, e, il professionista serio e sempre presente da cui si pretendeva però l’impossibile, il dono dell’ubiquità.
Secondo numerose ricerche l’effetto negativo dello stress da lavoro incide sia sul numero di incidenti sui luoghi di lavoro sia sulla salute fisica e psichica del lavoratore, e, in particolare sul rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. Uno studio finlandese parla di rischio doppio di decessi per malattie cardiovascolari in lavoratori stressati.
Tesi convalidata pure dalla Commissione Europea, che lo stress lavorativo sarebbe causato soprattutto dalla combinazione di un eccessivo carico di lavoro e una scarsa possibilità di controllo sui compiti da svolgere, non dipendente solo dal carico di lavoro pesante, ma dalla sensazione d’incapacità di gestire nella maniera più opportuna tale carico.
Il c.d. Effort-rewards imbalance è un altro fattore consistente nello stress lavorativo dovuto ad un elevato impegno da parte del lavoratore associato ad una scarsa ricompensa (guadagno economico, approvazione sociale, stabilità lavorativa e opportunità di carriera).
I fattori più comuni individuati come stress legato all’attività lavorativa sono:
- Quantità di lavoro eccessiva o insufficiente
- Tempo insufficiente per concludere il lavoro in maniera soddisfacente per gli altri e per se stessi
- Mancanza di una chiara descrizione del lavoro da svolgere o di una linea gerarchica
- Ricompensa insufficiente, non proporzionale alla prestazione
- Impossibilità di esprimere lamentele
- Responsabilità gravose non accompagnate da autorità o potere decisionale adeguati
- Mancanza di collaborazione e sostegno da parte di superiori, colleghi o subordinati
- Impossibilità di esprimere effettivamente talenti o capacità personali
- Mancanza di controllo o di giusto orgoglio per il prodotto finito del proprio lavoro
- Precarietà del posto di lavoro, incertezza della posizione occupata
- Condizioni di lavoro spiacevoli o lavoro pericoloso
- Possibilità che un piccolo errore o disattenzione possano avere conseguenze gravi.
Il rimedio più personale e più efficienza organizzativa.