Il metodo Stamina, messo a punto da Davide Vannoni, è stato bocciato. Secondo la commissione scientifica ministeriale il metodo che si fonda sull'utilizzo delle cellule staminali non avrebbe consistenza scientifica. Il comitato scientifico per la sperimentazione del metodo, nominato dal ministro Beatrice Lorenzin, ha consegnato al ministero della Salute il parere che contiene la bocciatura.



La bocciatura ha suscitato la rabbia dei cittadini contro il dicastero della salute, esplosa sulla pagina Facebook "Ministro aiuti la piccola Sofia". E così il padre della piccola Sofia (la bambina diventata uno dei simboli del metodo "Stamina"), Guido De Barros, ha commentato l'accaduto: ''E' una decisione che ci lascia basiti.

Colpisce la velocità con cui hanno voluto chiudere. La sensazione è che invece di risolvere un problema, abbiano voluto chiudere il problema".



Vannoni non si aspettava un andamento differente, considerando che, a suo avviso, il comitato non era imparziale, dal momento che il 70% dei suoi membri si era espresso contro il metodo stamina già precedentemente. Ad ogni modo, Vannoni intende presentare un ricorso al Tar in merito alla nomina di precise personalità, non imparziali, all'interno del comitato. Al Tar verranno mostrati anche i risultati della sperimentazione del metodo impiegato a Brescia per la cura di 40 persone, senza effetti collaterali e con risultati evidenti. Dati rispetto ai quali, secondo Vannoni, una bocciatura su carta vale ben poco.





Nel frattempo Vannoni vorrebbe portare all'estero la sua terapia a base di staminali per la cura delle malattie degenerative. Sarebbe, infatti, come riportato dal sito della rivista Science, in trattativa con un Paese africano, anche se, d'altro canto, il presidente di Stamina Foundation parla degli Stati Uniti.