La gravidanza comporta sin dalla sesta settimana di gestazione, molteplici e frequenti fastidi che si manifestano in quasi tutte le donne. Per alleviare questi fastidiosi inconvenienti al quale il corpo della donna incinta è sottoposto, non ci sono cure particolari, ma esistono delle soluzioni che trovano rilievo tramite una corretta alimentazione per aiutare l'organismo a rispondere e contenere le varie problematiche inerenti la gravidanza.

I primi sintomi sono sicuramente la nausea ed il vomito oppure una eccessiva salivazione, un rimedio che può aiutare è l'assunzione di zenzero preferibilmente sotto forma di tisana in quanto produce un effetto digestivo e rilassante.

Le donne che si trovano in stato interessante, necessitano di pirossidina (vitamina B6) in quanto si tratta di una sostanza che viene assorbita dal feto, bisogna quindi seguire una sana alimentazione a base di cereali integrali che sono ricchi di questa vitamina come anche fagioli, uova e formaggi.

Altri disturbi che possiamo segnalare sono il reflusso ed il bruciore di stomaco a causa di una maggiore produzione di progesterone, quindi si consiglia di evitare pasti abbondanti optando per pasti brevi ma frequenti, almeno cinque al giorno ad orari ben precisi e fissi, evitare consumo di tè e caffé e ovviamente annullare il consumo di alcool e non fumare nel modo più assoluto.

E' necessario dopo i pasti principali fare una breve e rilassante passeggiata e andare a riposarsi almeno tre ore dopo.

La stitichezza è uno dei disturbi più frequenti in gravidanza, evitare l'assunzione di lassativi perché provocano la formazione di aria all'interno dell'intestino e tensione addominale, si consiglia di prendere al mattino uno yogurt magro con un cucchiaio di fiocchi di cereali precedentemente ammorbiditi in acqua, un po' di miele e qualche goccia di limone o mangiare un kiwi maturo, quindi bere in quantità lontano dai pasti.

Nel pomeriggio si consiglia una pera cruda che aiuta anche in caso di emorroidi formatesi per la stitichezza. Anche i fiocchi d'avena precedentemente messi in ammollo e poi fatti cuocere per cinque minuti risultano utili per questa problematica.