Peri malati e le famiglie che ancora speravano in un ripensamento daparte delle autorità, riguardo alla sospensione dellasperimentazione Stamina sulle cellule staminali, lenotizie non sono confortanti. Dalle analisi condotte sui campioni dicellule staminali prelevate dai NAS, è emerso che questi ultimi nonsono idonei alla somministrazione umana, in quanto le quantitàdi cellule mesenchimali presenti non sono sufficienti a produrreeffetti significativi. Un altro dato negativo è l'assenza dineuroni che avrebbero dovuto generarsi dalla trasformazione dellecellule staminali.

È stata rilevata inoltre la presenza di sostanzeinquinanti, in particolare di tracce ematiche che avrebberopotuto innescare una risposta immunologica grave se ricevute dapazienti non compatibili.

Questirisultati mettono fuori discussione la ripresa della sperimentazionesui pazienti gravemente ammalati. Adesso, però, sorge un importanteinterrogativo: cosa ne sarà di queste persone e delle loro famiglie?Il ministro Lorenzin promette sostegno ai malati e ai lorocari, ma questi non chiedono altro che una cura per salvare le lorovite.

Come farà a soddisfare tali necessità?

Ècertamente compito del Servizio Sanitario Nazionale tutelarela Salute dei cittadini e respingere tutte quelle terapie che possonoessere nocive per i pazienti ma permettere l'attuazione di unasperimentazione per poi sospenderla ha generato nei malati e nelleloro famiglie false speranze che sono state, poi, del tutto infrante.

Dopoaver visto segni di miglioramento e aver creduto di poterveramente arrivare alla guarigione o, comunque, a un'aspettativa divita migliore, i malati si vedono condannati all'inevitabile regressoche le malattie degenerative producono.

Alla fine l'unico pensieroche emerge da questa triste situazione e che, dopotutto, unasoluzione migliore si poteva trovare.

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