I maschi italiani hanno la piacevole nomea di "grandi amatori".

Da sempre siamo considerati gli amanti ideali, ma da recenti studi sembra che le scintille nel letto durino in alcuni casi veramente poco. Sono infatti ben 3 milioni e mezzo gli italiani che soffrono di eiaculazione precoce e che non riescono ad andare oltre i 2 minuti di rapporto sessuale. Si tratta di una fetta della popolazione maschile molto ampia (il 22,3%) e il problema coinvolge soprattutto la fascia d'età tra i 30 e i 40 anni, dato assai sorprendente visto che è pensiero comune che siano i giovanissimi a non riuscire a controllare i propri istinti e a non conoscere ancora appieno le modalità di reazione del proprio corpo.

E' ancora insita in molti uomini l'idea che l'eiaculazione precoce sia data da motivazioni psicologiche e non da cause mediche; nella maggior parte dei casi si tende ad ignorare la propria "velocità" e a gestire anche l'insoddisfazione della partner con scusanti dovute allo stress o a fattori esterni. Uno studio illustrato al recente congresso europeo di Urologia di Stoccolma e presentato dal'urologo Antonio Pastore dell'Università La Sapienza di Roma, potrebbe però aprire scenari nuovi per gli uomini colpiti da eiaculazione precoce.

Il rimedio è assai semplice, ma parrebbe dare risultati sorprendenti. E' la ginnastica pelvica, che grazie ad alcuni movimenti muscolari consentirebbe un miglioramento delle "prestazioni". 40 uomini tra i 19 e i 40 anni si sono sottoposti per circa 3 mesi ad esercizi dei muscoli pelvici e 33 di loro hanno ricevuto un beneficio incredibile in termini di "durata".

Sono passati dai 31 secondi "precorso" ai 146 dopo aver ultimato il ciclo.

Particolarmente interessante anche il fatto che le precedenti cure a cui si erano sottoposti, non avevano dato alcun risultato concreto. La ricerca completa e dettagliata sarà pubblicata a breve sulla rivista Journal Therapeutic Advances in Urology e sicuramente non mancherà di suscitare l'interesse di tutti gli uomini che vivono il disagio dell'eiaculazione precoce come un dramma.

Segui la pagina Salute
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!