In vista dell'ormai imminente Expo 2015, Milano si prepara a recitare il ruolo di protagonista internazionale e per migliorare ulteriormente le infrastrutture logistiche da offrire ai propri cittadini e ai turisti, si accinge a varare il primo scooter-sharing in Italia. Ai già attivi servizi di bike-sharing e di car-sharing (il noleggio di biciclette ed autoveicoli disponibili 24 h. al giorno da utilizzare anche per poche ore e già compresi di carburante e di assicurazione), la capitale lombarda affiancherà anche la possibilità di noleggiare uno scooter, con conseguente riduzione dei problemi di traffico e di inquinamento.

L'iniziativa è stata annunciata dall'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran, durante la presentazione dell'Eicma, la fiera mondiale del motociclismo che come ogni anno si terrà alla Fiera di Rho-Pero dal 6 al 9 novembre. Entro fine anno il Comune di Milano aprirà un bando a cui qualsiasi ente interessato (in possesso di requisiti di provata affidabilità economica e di strutture atte a garantire un servizio efficiente e capillare), potrà partecipare.

Non si tratterà di un servizio in regime di monopolio, dal momento che come già avviene per il car-sharing, i gestori potranno essere più di uno, garantendo quindi anche la possibilità agli utenti di scegliere tra servizi e costi diversi.

Milano diventerà una città all'avanguardia, dal momento che lo scooter-sharing esiste al momento solo a Barcellona e a Parigi (anche se nella capitale francese il progetto non è ancora stato definitivamente lanciato, ma è ancora in fase di sperimentazione).

Attualmente i 3 operatori di car-sharing che coprono l'area di Milano con un totale di circa 1900 mezzi, pagano al Comune 1100 euro ad autoveicolo circolante; per gli scooter a noleggio non sono previsti canoni (se non iniziative tese a migliorare l'educazione stradale), anche per via del fatto che i costi (soprattutto assicurativi) da sostenere dovrebbero essere ingenti. Altro particolare che dovrà essere esaminato è la fornitura del casco.

Se dovrà essere il cliente a portarselo con sè, oppure se sarà già all'interno della moto noleggiata (a Barcellona funziona così, ma i furti dei caschi si sono moltiplicati). Allo stato attuale, si prevede un periodo di prova per strutturare l'offerta e la partenza dello scooter-sharing a pieno regime per l'Expo del 2015.

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