È uno dei dibattiti più comuni in ogni ufficio quello relativo ai presunti vantaggi e al possibile ascendente che le donne carine possano esercitare nei confronti del responsabile maschio. Spesso si scherza sulle promozioni o sulle nuove assunzioni e ci si domanda quali possano essere i parametri più importanti per la scelta finale. Ironie e commenti a volte velenosi, si sprecano. Attenzione però a non esprimere i pareri sui Social Network oggi tanto di moda; si potrebbe rischiare il posto di lavoro.

È quello che è capitato ad una dipendente bancaria di Treviso. La donna di 33 anni ha animato il proprio profilo di Facebook con una discussione con alcuni amici il cui incipit era: "ha un nome la patologia di certi uomini che fanno i responsabili del personale e fanno colloqui solo a ragazzine di 19 anni con il fisico da modella e gli occhioni da cerbiatta?". Inevitabili le risposte degli amici e il dibattito come altri centomila sui Social Network.

La disputa con toni ironici si è allargata ed è però arrivata anche agli occhi di un dirigente della banca per la quale la donna lavorava. Poco fedele al motto "male non fare e paura non avere", l'uomo che combinazione proprio in quei giorni aveva avuto un colloquio con un'avvenente neo diplomata, si è sentito parte in causa e ha avviato la procedura affinché alla donna arrivasse una lettera di contestazione.

Una mossa velocissima e spiazzante, dal momento che in nessun commento vi erano contenuti riferimenti oggettivi a situazioni particolari o a persone identificabili. Si trattava di frasi in libertà e assolutamente generiche.

La lettera di richiamo era stata anche accompagnata da una misura disciplinare molto pesante: la sospensione per cinque giorni dal lavoro. Per di più il giorno successivo la dipendente è stata anche convocata nell'ufficio del responsabile che, dopo averla rimproverata, l'ha immediatamente invitata ad uscire dal proprio ufficio, umiliandola quindi di fronte ai colleghi.

A quel punto la 33enne, dopo un accordo pseudo-amichevole con l'azienda (ottenuto anche grazie all'aiuto di un legale), ha deciso di dimettersi. Chissà quali commenti in piena libertà avrà scritto nei giorni successivi.

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