Cos'è la cistite? É un'infiammazione della vescica che colpisce prevalentemente le donne, provocatadall'invasione di microorganismi: virus, funghi, parassiti ma, nella stragrandemaggioranza dei casi, batteri come l'Escherichiacoli che dall'intestino, dov'è naturalmente presente, migra nel trattourinario inferiore. Perché avviene questa migrazione? Per esempio a causa diun'anomala connessione tra la vescica e gli altri visceri, a causa di squilibriormonali durante la gravidanza o la menopausa o, più semplicemente, attraversomicro lacerazioni della vescica prodotte durante i rapporti di coppia, per ilfatto di non orinare quando si ha bisogno di farlo o, ancora, a causa discorrette pratiche di igiene intima.

È anche importante evitare umidità elevatae prolungata nella zona genitale: a volte in estate il semplice fatto dimantenere il costume da bagno umido per troppo tempo può favorire laproliferazione del batterio. Non è poi trascurabile il fattore stress chespesso contribuisce in maniera determinante a debilitare il nostro corpo e arenderlo vulnerabile a questo tipo di infezioni.

Sintomi

I sintomi principali e più diffusi sono: necessità urgente e frequente diorinare, sensazione di prurito o bruciore durante la minzione, arrossamentodella vulva e prurito vaginale, dolore durante le relazioni sessuali, coloretorbido dell'urina a volte accompagnato da comparsa di sangue nelle stessa,vomito e nausea, sensazione di pressione nella zona pelvica.

Particolareattenzione va prestata alla comparsa di febbre o dolori ai fianchi e allaschiena che possono indicare l'estensione dell'infezione al tratto urinariosuperiore (reni).

Trattamento

A parte i casi di anomalia fisica della vescica, che richiedonol'intervento chirurgico, generalmente le infezioni urinarie si trattano conantibiotici, se sono causate da batteri, o con antivirali, se sono causate davirus. Come complemento della terapia farmacologica i medici generalmenteconsigliano di bere grandi quantità di acqua e di evitare, almeno finchél'infezione è in corso, abitudini irritanti per la vescica come fumare, bere caffèo alcool e mangiare cibi speziati. Per mitigare i fastidiosi sintomi dellacistite, in attesa che la cura prescritta faccia effetto, esistono moltipreziosi alleati naturali facilmente reperibili al supermercato o in farmacia,tra i quali gli integratori alimentari a base di mirtillo rosso (da assumerecon abbondanti quantità d'acqua) e le infusioni di camomilla o di bicarbonatodi sodio (entrambi dalle note proprietà lenitive).

Nel caso in cui l'infezione sia originata dall'Escherichia coli (responsabile dell'85% di casi di cistite) esisteaddirittura una cura tutta al naturale: l'assunzione di D-mannosio. Si tratta di uno zucchero monosaccaride che, "legandosi"ai batteri E.coli, impedisce loro diaderire alle pareti della vescica e ne consente la rapida eliminazioneattraverso le urine. Questa sostanza, praticamente priva di controindicazioni,si è rivelata talmente efficace che ormai è considerata a tutti gli effetti un'auspicabilealternativa alle cure farmacologiche, soprattutto se l'infiammazione si presentain modo frequente. Se ne sconsiglia l'abuso, ad esempio l'assunzionecontinuativa anche in assenza di infezione conclamata a solo scopo preventivo,per il semplice fatto che il corpo -esattamente come avviene per gliantibiotici- può sviluppare resistenza.

Infine, nei casi di cistite recidivante, se si hanno rapporti non protetti, è da valutare con il medico curante l'opportunità cheeffettui un ciclo di cure anche il proprio partner pur in assenza di sintomi evidenti.È possibile, infatti, che attraverso i meccanismi dell'atto sessuale quest'ultimo contragga l'infezione,che non manifesti sintomi evidenti (un decorso asintomatico dell'infezione nonè infrequente nei partner maschili) e che pertanto non si curi adeguatamente, ritrasmettendoinconsapevolmente la medesima infezione alla propria compagna e creando così uncircolo vizioso di contagio.

Prevenzione

Anziché attendere che si verifichi l'infezione è possibile prevenirla? Sì! Esistonoalcune sane abitudini che, pur non rendendoci immuni alla cistite, senz'altroci aiutano a proteggere il nostro corpo:

1.

bere2 litri di acqua al giorno;

2. praticarela pulizia degli organi genitali con movimenti unidirezionali dalla vaginaverso l'ano per evitare il contagio da parte di batteri di origine intestinale;

3. orinaresempre dopo i rapporti sessuali: si elimina così una buona parte dei batteritrasportati in prossimità dell'orifizio urinario durante la meccanica dell'attosessuale;

4. evitaredi trattenere l'urina per molto tempo, evitando in questo modo di aumentare laconcentrazione di batteri eventualmente già presenti all'interno della vescica;

5. evitarebiancheria troppo stretta o con forme anatomiche (ad es. il tanga) che possonofavorire il passaggio dei batteri dalla zona anale a quella vaginale;

6. nonmantenere addosso troppo a lungo e ripetutamente indumenti umidi come ilcostume da bagno che creano un ambiente propizio alla proliferazione dibatteri, virus e funghi.