Antibiotici sì o no? E’ la questione che rimbalza sul web da più di 3 anni e continua a destare preoccupazioni. C’è chi ne fa uso senza timori da una vita, anche per curare un semplice raffreddore, e chi conferma di aver assunto antibiotici tra mille perplessità. Uno dei componenti principali di tale farmaco è l’amoxicillina, considerato il più efficace contro i batteri, che popolano le vie respiratorie, ma anche il più pericoloso per la Salute umana.

Cosa si ignora sugli antibiotici e perché è partita una vera e propria guerra a riguardo?

  • Nei pazienti sotto i 60 anni vanno usati con cautela e dietro accurata visita medica. Non va preso “a casaccio”, ma una volta iniziata la cura antibiotica va seguita a scalare fino al giorno indicato dal medico curante. E’ necessario eseguire delle analisi del sangue prima di somministrarlo per accertarsi della salute del cuore. Ancora maggiori devono essere le preoccupazioni per le donne gestanti: l’antibiotico va evitato almeno per i primi tre mesi di gravidanza e va somministrata la dose più bassa e monoterapica.
  • L’Italia è al 5 posto tra le maggiori consumatrici di antibiotici: almeno una volta all’anno viene somministrato ad un bambino senza tener conto dei pesanti effetti collaterali che ne possono derivare, soprattutto per fegato ed intestino. Abuso di antibiotici provoca nausea, diarrea e rush cutanei che possono portare anche a reazioni gravi.
  • L’influenza è una patologia di origine virale, mentre l’antibiotico agisce principalmente contro i batteri. Un eccessivo consumo di tale farmaco non porta benefici, ma genera una resistenza all’azione del farmaco stesso, indebolendo il sistema immunitario. Cosa ne deriva? I batteri aumentano e diventano resistenti all’antibiotico. Il soggetto affetto da infezione ne assume più del dovuto e ne paga le conseguenze.
  • Come è fatto un antibiotico? Ve lo siete mai chiesti? Il suo scopritore fu Pasteur nel 1877, che notò Penicillium notatum, una muffa relativamente rara in natura, in grado di rilasciare una sostanza efficace contro il nascere di nuovi agenti patogeni e da lì si affinarono sempre di più le ricerche fino a Flaming che intervenne su nuovi antibiotici capaci di annientare tutti i tipi di batteri.
  • Il 18 novembre è la Giornata Mondiale dell’Antibioticoresistenza per sensibilizzare su un uso consapevole degli antibiotici, sottraendosi a quel mercato facile che spesso viaggia sul web e invoglia all’acquisto smodato di farmaci che vanno sempre prescritti dal medico.

Esistono antibiotici naturali e meno pericolosi?

La paura di rischiare grosso con gli antibiotici fa ricorrere sempre di più all’uso di farmaci naturali, ritenuti efficaci ed indolori contro tutti i batteri, tra questi: l’alole vera, l’aglio, la propoli, la cipolla ed il timo, ma anche il pompelmo e la senape.

Infusi e decotti però da soli non risolvono i problemi: anche nel caso della medicina naturale è sempre una buona mossa “consultare il medico.

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