I giovani fanno abuso di alcol più di qualsiasi altra sostanza negli Stati Uniti, ma anche in Italia e negli altri Paesi europei. I giovani tra i 12-20-anni di età consumano l'11% di tutte le bevande alcoliche a livello nazionale. Queste statistiche ci arrivano dal National Institute of Health (NIH) e mostrano che all'età di 15 anni circa il 35% dei ragazzi ha già consumato almeno una bevanda alcolica, valore in aumento di circa il 65% all'età di 18 anni. Anche se gli adolescenti bevono meno frequentemente rispetto agli adulti, quando lo fanno assumono quantità maggiori di sostanze alcoliche.

Nel 2014, 8,7 milioni di giovani di età compresa tra 12-20 anni ha riferito di aver bevuto "solo un paio di sorsi" nel mese precedente all'indagine. I rischi per la salutee per la sicurezza dei minori sono enormi e il consumo di alcol pone un serio problema riguardante la salute pubblica.

Consumo di alcol: uno studio spiega le motivazioni

Gran parte del fascino delle sostanze alcoliche, della cocaina e delle altre droghe sta nel fatto che l'individuo che ne fa uso porta ad avere una sensazione euforica apparente. La ricerca ha associato questo fatto ai neuroni di attivazione della dopamina: gli studi hanno dimostrato che i neuroni del recettore della dopamina D1 svolgono un ruolo chiave nella conoscenza dell'alcol.

Per capire di più sui cambiamenti duraturi delle cellule in seguito alla prima esperienza del consumo di alcol, i ricercatori della University of California San Francisco (UCSF), guidati dal Dr. Dorit Ron, hanno esaminato il comportamento dei neuroni dei topi. Volevano sapere se una singola esposizione all'alcol induce a dei cambiamenti nella memoria e nel comportamento. I topi sono stati sottoposti ad una prova in cui dovevano bere due bottiglie di alcol in 24 ore. Il giorno dopo, gli scienziati hanno misurato la fisiologia neuronale dei recettori della dopamina D1 e D2 nel cervello dei topi ed ecco i risultati.

I danni neurologici legati al consumo di alcol

Nei topi che hanno consumato alcol, gli scienziati hanno osservato dei cambiamenti nei neuroni D1 rispetto ai topi che hanno bevuto solo acqua.

I risultati indicano che vengono memorizzati i benefici apparenti apportati dal consumo di alcol già dalla prima volta che una persona ne fa uso. Sono stati osservati cambiamenti simili dopo aver somministrato una singola dose ai topi che non avevano mai provato il consumo di alcol fino ad allora: tutto questo sta a significare che l'esperienza dell'alcol può portare cambiamenti neurologici permanenti. Lo studio rivela anche percorsi terapeutici che potrebbero aiutare i pazienti che hanno problemi con la dipendenza.