Definire cosa sia esattamente l'intelligenza è cosa difficile e ancor più lo è cercare di misurarla: sappiamo bene, infatti, quanto siano limitati i test di intelligenza a cui spesso facciamo riferimento, essendo essi privi del fattore "creatività" e della misurazione sul campo (in genere, infatti, i test si fanno in un ambiente controllato che non permette un'accurata analisi nel mondo reale delle vere attitudini del soggetto).

Eppure ci capita tutti i giorni di definire quella persona "intelligente", "brillante", e, allo stesso modo, definirne altre "sciocche" o persino "stupide". E' come se avessimo dentro di noi dei parametri che utilizziamo con disinvoltura e che scopriamo essere anche sostanzialmente generalizzabili, ma che difficilmente riusciamo ad isolare e a misurare.

In ogni caso, possiamo azzardare una definizione di intelligenza, pur essendo consapevoli dei limiti che qualsiasi definizione porta con sé: essa può essere intesa come la capacità del soggetto di adattarsi all'ambiente in cui vive, di interagire con il suo "mondo" (sia esso naturale, psichico, relazionale...) in modo funzionale, attivo e creativo.

Insomma la capacità di leggere gli stimoli che si hanno intorno, di interpretare la realtà nel modo più adeguato possibile (consapevoli che la perfezione non è di questo mondo).

Questa capacità solo in parte è innata: sebbene abbia una componente genetica, c'è anche un ampio margine entro il quale svilupparla e alimentarla. E' una realtà dinamica, tutt'altro che monolitica: c'è sempre speranza di essere meno sciocchi di quanto già siamo.

Quali sono, dunque, le caratteristiche che questo tipo di persone sembrano avere? Le elenchiamo di seguito in modo schematico, sottolineando che ciascuno di questi punti ha alle spalle un accurato studio scientifico.

Le persone intelligenti, dunque,

1. Si aprono a nuove idee: più queste si allontanano dalle comuni convinzioni meglio è;

2. Hanno imparato un'altra lingua. Sappiamo bene quanto una nuova grammatica, un nuovo lessico, una nuova sintassi facciano fare dell'ottima ginnastica ai nostri neuroni;

3.

Leggono di più. E' inutile, in questo caso, qualsiasi ulteriore specificazione;

4. Meditano. Sull'importanza della meditazione, conosciuta anche come Mindfullness (traducibile sommariamente con "consapevolezza" in lingua italiana), la scienza ogni giorno si pronuncia con ricerche e risultati straordinari: meditare anche solo 10 minuti al giorno porta dei benefici straordinari.

5. Sono versatili nel gestire le loro abitudini.

Chi fa sempre le stesse cose e chi le fa sempre allo stesso modo dove troverà stimoli per nuove idee?;

6. Si pongono molte domande. E' vero: solo gli sciocchi sono sempre sicuri di tutto. Gli intelligenti, invece, hanno migliaia di dubbi.

7. Dormono a sufficienza. Il buon sonno, si sa, ravviva le vivacità mentale, poiché funge da carburante. Dormire fa bene.

8. Parlano ad alta voce. Pare che chi parla ad alta voce sia più bravo a risolvere quesiti, anagrammi, rompicapi;

9.

Escono a correre. Vale anche qualsiasi attività fisica che, svolta quotidianamente, dà davvero una marcia in più sia al corpo che alla psiche;

10. Riposano al momento opportuno. Vuol dire che quando è il caso di staccare la spina, senza incappare in un inutile sovraccarico fisico e mentale, occorre farlo e basta.

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