I freni inibitori del nostro cervello regolano tutti i nostri istinti come ad esempio dal picchiare una persona durante una lite, dall'avere un rapporto sessuale con una persona o più semplicemente, di non arrossire di fronte ad una platea di persone che ci sta ascoltando.

La scoperta scientifica

I ricercatori del laboratorio europeo di biologia molecolare di Monterotondo (Roma) hanno pubblicato una ricerca sulla rivista Nature Neuroscience dove hanno dimostrato come il cervello possa inibire facilmente i propri istinti.

Sono stati presi in esame le attività cerebrali di alcuni topi vittime di "bullismo" notando che, dopo svariate sconfitte nel confronto diretto con altri simili, i topi si sono indeboliti psicologicamente e di conseguenza il calo dell'inibizione dei loro impulsi li ha resi ancora più paurosi e deboli.

Lo stesso risultato è stato ottenuto anche dopo la somministrazione dei alcuni farmaci in grado di bloccare le connessioni tra il tronco encefalico e la corteccia prefrontale.

Inoltre si è scoperto che questo tipo di terminazioni nervose non riescono ad arrivare all'ipotalamo che è il centro ci controllo di tutte le nostre emozioni e che quindi chi controlla le nostre azioni sono i freni inibitori.

Un aiuto anche per la schizofrenia

Cornelius Gross, coordinatore dello studio presso Embl ha spiegato come la maturazione della corteccia prefrontale avvenga durante l'età dell'adolescenza e questo spiega perchè i bambini non riescono ad inibire i loro istinti. Attualmente stanno cercando di comprendere come funziona il procedimento dell'inibizione, tenendo conto che molte delle malattie mentali si verificano durante l'età adulta come ad esempio alla schizofrenia, un disturbo psichico con sintomi quali allucinazioni, deliri e sintomi negativi.

Un altro studio, di un gruppo di ricercatori dell'Università di San Diego, aveva già scoperto qualche tempo fa da cosa viene originato il controllo dell'individuo visto che esisterebbe un rapporto costante tra la quantità di stimolazioni eccitatorie che un neurone riceve e la quantità totale di neuroni inibitori.