Da cosa dipende la predilizione che ciascuno di noi ha per il braccio e per la gamba destra, o per quella sinistra nel caso di una persona mancina? Da cosa deriva il fatto che tendiamo ad utilizzare maggiormente una mano rispetto all'altra? La scienza in questo ambito non è ancora riuscita a dare una spiegazione definitiva, e alcune questioni sono ancora nell'ambito delle ipotesi, ma una ricerca tedesca sembra escludere che a determinarlo possa essere il cervello, evidenziando come la risposta potrebbe trovarsi nel midollo spinale. Ma procediamo per gradi.

La ricerca tedesca

Secondo una recente ricerca condotta dai ricercatori dell'università della Ruhr di Bochum la lateralità di un individuo, ovvero la preferenza di utilizzare un determinato braccio anziché l' altro, sarebbe determinata nei primissimi mesi di gestazione, ed il mancinismo - ovvero la preferenza per il braccio sinistro - dipenderebbe dall'asimmetria dell'espressione dei geni. Sembra superata pertanto la precedente teoria, ritenuta valida dalla comunità scientifica fino a pochi anni fa, che ipotizzava l'esistenza di un "gene del mancinismo", che però non era mai stato isolato.

Il comportamento del feto durante la gravidanza

La scelta del "lato" preferito avverrebbe nel pancione, e sarebbe determinata nel primissimo periodo della gestazione.

Già dopo due mesi e mezzo di gravidanza un feto dimostra una predilizione per un determinato braccio, che in nove casi su dieci è il destro. Esattamente la stessa proporzione che si riscontra tra gli adulti. Questo lascia presumere che in quel frangente la lateralità dell'individuo sia già stabilita.

Le ipotesi della scienza

In questo ambito sono diversi gli aspetti che la scienza non è ancora riuscita a chiarire con certezza.

Secondo una ipotesi la specializzazione dei due emisferi del nostro cervello sarebbe conseguenza del maggiore utilizzo di una mano rispetto all'altra, e non l'opposto. Cioè che saremmo maggiormente portati ad utilizzare una determinata mano in base alla specializzazione degli emisferi. Che non sia il cervello a determinare la lateralità sembra trovare conferma nel fatto che quando il feto dimostra di aver determinato se sarà destro o mancino, alla decima settimana di gravidanza, la corteccia motoria ed il midollo spinale non sono ancora collegati.

Secondo i ricercatori pertanto alla base della preferenza potrebbe esserci il midollo spinale. Un'altra teoria suppone che sia la differente espressione genica degli emisferi destro e sinistro del cervello a indurci ad utilizzare di più una mano anziché l'altra.

La chiave nell'espressione dei geni?

Esaminando l'espressione dei geni nel midollo spinale tra il secondo ed il terzo mese di gestazione, il team di ricerca tedesco ha riscontrato differenze significative tra destra e sinistra nei segmenti del midollo che regolano il movimento delle gambe e delle braccia. Differenze nell'espressione genica che potrebbero essere dovute a influenze ambientali, e che potrebbero determinare la lateralità di un individuo.