Il raggiungimento del peso-forma è spesso un traguardo ricco di sacrifici ed impegno: tante rinunce, ore e ore di palestra, crisi e attacchi di fame, ma alla fine ce l'hai fatta! Molto probabilmente avrai imparato a seguire una corretta alimentazione, ad allenarti anche solo per il piacere di farlo, vivendo quest'esperienza affrontata di giorno in giorno, come una tua vittoria personale. Il peggior incubo di chi ce l'ha fatta è uno solo: veder tornare su i kg di troppo, un fardello che grava sulla tua salute e sulla tua autostima. Ora dagli USA arriva una nuova scoperta che potrebbe risolvere il tanto temuto recupero dei Kg persi.

La grelina, l'ormone della fame

Parliamoci chiaro, cos'è che ci spinge a mangiare se non la fame? È vero questa non sempre è reale, non per niente sarebbe meglio indirizzare le nostre ansie verso alternative diverse dal rifugiarsi nel cibo. E se fosse possibile bloccare all'origine proprio questo stimolo? È quello che hanno ottenuto gli esperti della Mayo Clinic di Rochester. I risultati della ricerca appaiono sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences. La grelina è il così detto "ormone della fame". Essa è prodotta nello stomaco ed invia al cervello i segnali di fame. I sui livelli si incrementano prima dei pasti (quindi a digiuno) e diminuiscono un'ora dopo circa.

La grelina aumenta la ricerca e l'assunzione di cibo e diminuisce il consumo di energia, dunque insieme alla leptina (l'ormone della sazietà prodotto dal tessuto adiposo) e ad altri fattori, contribuisce a regolare lo stimolo della fame, il bilancio energetico e perciò incide sull'aumento di peso.

Peso-forma mantenuto per sempre

I ricercatori americani hanno messo a punto un metodo per ''zittire'' l'ormone della fame. Grazie ad una sola iniezione di una sostanza inibitrice chiamata butirilcolinesterasi è stato ottenuto un risultato davvero straordinario. Il farmaco sperimentale, testato su topi ex-obesi, che quindi in seguito a dieta ed attività fisica erano dimagriti, ha dimostrato la capacità di non far più ingrassare gli animali, i quali hanno mantenuto il loro giusto peso corporeo per tutta la vita.

È chiaro che il farmaco dovrà seguire tutto l'iter sperimentale prima di poter essere testato sull'uomo, ma se dovesse funzionare, aprirebbe delle prospettive straordinarie nella lotta contro l'obesità e le malattie ad essa correlate. Per adesso continuiamo pure a seguire le sane abitudini acquisite durante il percorso dimagrante, integrandole nel nostro stile di vita per sempre.