Tutti almeno una volta nella vita abbiamo sentito parlare di dieta, o per lo meno provato a metterla in pratica. Di sicuro però a molti è estranea la conoscenza della dieta chetogenica, una dieta opinabile che ha suscitato dubbi e ripensamenti sul fatto di seguirla o meno. Ciò è stato causato dal metodo con il quale la dieta viene attuata. Essa infatti viene prodotta mediante la chetosi, uno stato biochimico dove il corpo, in seguito al consumo dello zucchero fruibile, comincia il processo di metabolizzazione dei grassi di scorta.

Cos'è la chetosi?

La chetosi è un processo che il nostro organismo non raggiunge facilmente, poiché per essere portato a termine, necessita dell'attuazione di vari stadi che devono essere raggiunti nel nostro corpo. Il primo stadio concerne l'utilizzo dell'energia proveniente dai glicidi, rappresentati da zuccheri e carboidrati. Dopodiché, per far si che vengano contaminate le scorte conservate, sotto forma di grasso, bisogna ridurre la parte dei glicidi provenienti dall'alimentazione. Poi, ne consegue che alcuni organi e tessuti impiegano gli acidi grassi come fonte di energia mentre i restanti organi quali il cervello, il sistema nervoso e alcune fibre muscolari producono i corpi chetonici.

La creazione di quest'ultimi avviene mediante la metabolizzazione delle scorte lipidiche. In tal modo, il corpo entra in uno stato chiamato appunto chetosi il quale impiega i grassi per la produzione di energia a causa della mancanza di zuccheri a disposizione. Tuttavia, bisogna precisare che tale stato non è facile da ottenere e soprattutto conservare. Infatti, per farlo occorre tralasciare le fonti di glicidi quali il pane, la pasta, lo zucchero, l'alcol, patate, frutta, latticini e legumi. In mancanza di ciò, in alternativa si possono consumare gli alimenti contenenti le proteine quali la carne, il pesce e le uova, accompagnate da integratori proteici come sali, vitamine e omega 3, unita alla necessità di bere in abbondanza circa due litri di acqua al giorno.

Alcuni accorgimenti per la corretta riuscita della dieta

L'attività della chetosi è molto rapida, in quanto, dopo un paio di giorni provoca il calo del peso ma bisogna prestare attenzione, perché basterebbe un piccolo frutto o una bibita per annullare la fatica compiuta. A tal proposito, quando sarà raggiunto il peso ideale, sarà necessario ripristinare i normali alimenti affinché in breve tempo non avvenga il recupero dei chili presi. Tuttavia, la dieta in questione è stata bersaglio di critiche perché molti la accusano di essere iperproteica provocando un affaticamento ai reni.

In ragione di ciò, è sconsigliata a chi soffre di problemi di reni tanto che, se proprio si vuole mettere in pratica è necessario essere seguiti da un professionista adatto all'ambito citato. Inoltre, al di là degli aspetti negativi, bisogna sottolineare che la dieta se compiuta in modo corretto sarà proteica e non iperproteica e contribuirà a ridurre il numero dei chili senza avere effetti sulla massa muscolare. L'obiettivo finale di questa particolare attività di digiuno è il ritorno ad un regime equilibrato attenendosi alle regole previste per lo svolgimento di una sana alimentazione.

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