Solo poche settimane fa vi avevamo informati sulla presentazione di un'interrogazione a risposta scritta presentata dall'onorevole Ivan Catalano sul vaccino esavalente prodotto da glaxo Infanrix. Mentre la mozione in questione attende ancora una risposta, un'altra simile è stata presentata questa volta da Alberto Zolezzi del Movimento 5 Stelle. Vediamo di cosa si tratta.

Il vaccino Infanrix è sicuro? La Glaxo ci rassicuri

Mentre si attende il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità della legge Lorenzin sui vaccini obbligatori prevista per il 21 novembre, questa in sostanza è la domanda rivolta al colosso farmaceutico e sulla quale diversi politici chiedono un intervento del ministro della salute.

Il vaccino in questione infatti rientra tra quelli obbligatori, e da più parti è stato sollevato il dubbio che non sia sicuro. L'accusa espressa da Catalano era terribile, in quanto lo stesso diceva che "i medici hanno scoperto che l'ultima relazione sulla sicurezza del vaccino Infanrix hexa presentata dal produttore Glaxo nel 2015, avrebbe cancellato i decessi avvenuti nel 2012". Il ministero non ha ancora risposto, e pertanto una nuova interrogazione si è aggiunta.

Interrogazione a risposta scritta 4-18052, cosa intende fare il ministero?

Questo il numero della mozione, consultabile anche sull'esito al sito della Camera dei Deputati. L'on. Zolezzi, riprendendo lo studio citato anche da Catalano, ribadisce che nel settembre scorso lo studio in questione è apparso sul Indian Journal of medichal ethics.

Parla di un articolo dal titolo "Infanrix hexa and sudden death (SUD): a review of the periodic safety update reports submitted to the European Medicines Agency", a firma Puliyel e Sathyamala. Il vaccino Infanrix prodotto dalla Glaxo viene messo in relazione a casi di morte improvvisa in culla. Si fa anche un esplicito riferimento al fatto che molte delle morti documentate sarebbero state decurtate dai rapporti ufficiali. In sostanza Zolezzi ribadisce quello che era già stato chiesto da Catalano, che a sua volta aveva ripreso l'articolo citato. Insomma, tante domande ma ancora nessuna risposta.

Più di 5 vaccini andrebbero vietati: gli studi sui militari lo dicono

Un elemento importante di questa nuova interrogazione è il riferimento agli studi sulla reazione immunitaria ritardata e lo stress respiratorio acuto successivi alla somministrazione di più vaccini insieme.

Zolezzi parla in particolare della relazione intermedia della Commissione Parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie ai danni dei nostri militari. Il presidente Scanu è a capo di quella commissione, che ha esplicitamente parlato delle vaccinazioni fatte ai soldati: nella relazione si legge che i soggetti adulti sottoposti a più di cinque vaccinazioni contemporanee possono avere complicanze e che quindi sarebbe da evitare tale limite. Se questo vale per adulti sani come i militari, che dire dei bambini? E' proprio quello che chiede Zolezzi. Dato che per legge i vaccini da somministrare sono 10, chiede se il ministero abbia intenzione di avere qualche rassicurazione dalla Glaxo che produce il vaccino Infanrix.

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