È il periodo natalizio, e l'influenza si è presentata con qualche giorno di anticipo rispetto alle aspettative. I numeri, tuttavia, sono già elevati. L'ultimo comunicato dell'Istituto Superiore della Sanità conferma che c'è stato un brusco aumento di gente influenzata e che quelli più colpiti sono proprio i bambini.

Non solo, ma l'andamento è praticamente identico a quello registrato a cavallo tra dicembre 2016 e gennaio 2017 e nell'arco di metà gennaio si arriverà al picco: al momento gli influenzati sono circa 1 milione.

Influenza: il numero di malati aumenterà nei prossimi giorni

L'ultimo rapporto arrivato dall'Istituto Superiore della Sanità fa riferimento alla settimana tra l'11 e il 17 dicembre e i dati registrati in Italia segnalano che 4,47 casi su 1000 assistiti erano influenzati, mentre la soglia che determina unì'epidemia è pari a 2,57.

Come già detto, quelli più colpiti sono i bambini sotto i cinque anni di età, e in questo caso, il numero di casi sale a 12,68 ogni mille assistiti.

I ragazzi, invece, tra i 5 e i 14 anni di età registrano 7,19 casi di influenza, solo nella settimana 11-17 dicembre sono stati registrati 270 mila casi.

Questa cifra va a sommarsi a quanto già analizzato finora e arriva a quota un milione e 36 mila influenzati.

C'è da considerare che la settimana natalizia non è ancora stata considerata e a breve arriverà un nuovo rapporto.

Le regioni più colpite sono Toscana, Marche, Lazio, Puglia, Basilicata, Piemonte e Val d'Aosta.

Le prime segnalazioni di influenza

Le origini di questa ventata influenzale si rintracciano verso la metà di novembre con una prima segnalazione a Palermo con un virus A/H3N2.

Dopo pochi giorni è arrivata un'altra segnalazione dall'ospedale di Pavia con un virus H1N1 (il virus della febbre suina di una decina di anni fa) da parte di un bambino di 4 anni isolato da parte dei medici per evitare contagi con altri pazienti.

Tra gli altri pazienti, però, sta girando un virus del gruppo B non particolarmente pericoloso ma tuttavia responsabile di sbalzi di febbre che superano il picco dei 38 e che provocano dolori articolari oltre che muscolari e difficoltà respiratorie.

I medici consigliano di fare le vaccinazioni anti-influenzali soprattutto agli anziani che sono più deboli. Anche se siamo in piena "epidemia", affermano i dottori che c'è ancora la possibilità di fare il vaccino. Gli effetti si vedono dopo dieci giorni.