La diabulimia, come si può intuire dalla composizione del nome, è un disordine alimentare che colpisce i diabetici, principalmente per quanto riguarda gli adolescenti. Ciò è dovuto al fatto che il diabete, una malattia cronica e quindi priva di una cura, viene nella maggior parte dei casi individuato dai primi sintomi durante la pubertà oppure l’adolescenza: una fascia d’età in cui la rappresentazione del proprio corpo è particolarmente importante in quanto si sta ancora costruendo la propria identità e personalità.

Nella persona diabetica non vi è la normale produzione dell’ormone dell’insulina, la quale di solito viene liberata dal pancreas: è quindi necessario assumere giornalmente l’ormone tramite iniezione, dopo ogni pasto ed in particolare dopo l’assunzione di carboidrati.

L’assunzione dell’insulina coincide, nella maggior parte dei casi, con un aumento di peso in quanto aumenta la circolazione di zuccheri. L’aumento di peso da parte di giovani adolescenti o di persone che sono sempre state magre crea un crollo nervoso, insieme al peso di dover convivere durante tutto l’arco della vita con una malattia, di dover stabilire le proprie giornate in base ai numeri - per esempio il calcolo dei carboidrati da assumere così come il calcolo della dose di insulina - in un regime alimentare decisamente ristretto rispetto i propri coetanei.

Se si aggiungono questi elementi ad un’età tipicamente fragile ed insicura, si ottiene come risultato la diabulimia: la sospensione volontaria dell’assunzione di insulina.

In questo modo la persona non ingrasserà, ma limiterà anche il proprio consumo di cibo.

Come prevenire la diabulimia?

In realtà non è ancora possibile prevenire questo tipo di disturbo perché si confonde tra la bulimia e l’anoressia, in quanto accomunate dalle stesse caratteristiche, tranne per il fatto che esse conducono ad una morte più lenta rispetto alla diabulimia. Quest’ultima provoca diversi sintomi, come le classiche sete e fame costante del diabete, per poi arrivare a veri e propri collassi fisici come l'atrofia muscolare, le braccia e le gambe soggette a continuo gonfiore, il calo dell'attenzione, l'ictus, le infezioni batteriche, le patologie epatiche ed infine una morte prematura.

Tuttavia si può fare attenzione ad alcuni comportamenti con i quali è possibile individuare la diabulimia: quando la persona evita di iniettarsi l’insulina davanti a qualcun altro, con gli sbalzi di umore e con la depressione.