Sono stati appena pubblicati su JAMA i risultati di uno studio che ha analizzato i lavori scientifici riguardanti studi clinici condotti dal 1970 al 2017. Si tratta complessivamente di oltre 7 mila pazienti di età compresa tra i 19 e i 94 anni, sofferenti di trombosi venosa superficiale. La ricerca condotta in Olanda da tre ricercatori, primo autore l’italiano Marcello Di Nisio del Dipartimento di Medicina e Geriatria, Università ‘G. D’Annunzio’ di Chieti-Pescara, ha valutato i diversi trattamenti utilizzati da questi pazienti. Tra farmaci anticoagulanti, antinfiammatori, interventi chirurgici, elasto-compressione ma anche placebo o nessun intervento, i ricercatori hanno valutati gli esiti ottenuti nel controllo delle tromboflebiti superficiali degli arti inferiori.

Un analogo di sintesi dell’eparina

Il fondaparinux è risultato essere il farmaco che fornisce gli esiti più performanti nel trattamento dei casi di tromboembolismo venoso superficiale. Si tratta di un analogo sintetico della catena pentasaccaridica dell'eparina. Questo è il risultato di una metanalisi basata su tutti gli studi clinici pubblicati su questo argomento, dal 1970 fino allo scorso anno. Un campione complessivo di 2.345 uomini e 4.121 donne, di età compresa tra 19 e 94 anni.

Lo studio ha valutato come primo obiettivo (endpoint principale) l’efficacia rispetto ad un evento tromboembolico sintomatico, alla capacità di prevenire una trombosi venosa profonda o dell’embolia polmonare, oltre alla sua sicurezza ovvero il rischio sanguinamenti. Lo studio ha valutato anche gli obiettivi (endpoint) secondari come embolia polmonare, trombosi venosa profonda, mortalità, ecc.

Una valutazione dei casi clinici registrati in un periodo lungo quasi 50 anni, individua nel fondaparinux il farmaco più efficace nel ridurre il rischio di tromboembolismo venoso, e delle recidive da tromboflebite superficiale. Questo pentasaccaride sintetico è stato il primo inibitore selettivo del fattore Xa ad aver ricevuto l’approvazione della FDA per la prevenzione e il trattamento delle trombosi venosa profonda.

Il fondaparinux (2,5 mg/die sottocute per 45 giorni) è risultato più performante di rivaroxaban (10 mg/die per via orale), farmaco appartenente ad una nuova generazione di anticoagulante che inibiscono selettivamente il fattore Xa e sono somministrati per via orale, i NAO (nuovi anticoagulanti orali [VIDEO]).

Fondaparinux è risultato migliore anche degli antinfiammatori non steroidei (FANS), anche quelli usati localmente, delle eparine a basso peso molecolare (sulodexide orale), e delle tecniche chirurgiche (trombectomia), degli enzimi endovena e dell'uso di calze elastiche.

Cos’è il tromboembolismo venoso superficiale?

Dopo la cardiopatia ischemica e l’ictus, il tromboembolismo venoso è la terza malattia del sistema cardiovascolare. Ne risultano particolarmente vulnerabili le donne mentre l’arma migliore è la prevenzione che passa attraverso il rendere il sangue più fluido. Infatti la trombosi è la formazione di un coagulo di sangue in un vaso, vena (trombosi venosa) o arteria (trombosi arteriosa).

Quando un trombo si frammenta, si genera un “embolo” che viaggiando nel circolo sanguigno raggiunge il polmone (embolia polmonare) o il cervello (embolia cerebrale). Due condizioni estremamente pericolose, responsabili di quasi un milione di morte ogni anno, in tutto il mondo. I soggetti a maggior rischio di tromboembolia venosa sono i pazienti sottoposti a chirurgia ortopedica, chi è costretto a lunghi periodi di immobilità, chi è affetto da scompenso cardiaco, gli anziani, gli obesi [VIDEO] e chi soffre di insufficienza venosa.

Le donne sono più colpite, soprattutto coloro che fanno uso di farmaci anticoncezionali e altri farmaci ormonal [VIDEO]i, come quelli usati nella fase post menopausa, per prevenire l’osteoporosi. In presenza di disturbi alle gambe, per arrivare ad una diagnosi di tromboembolismo venoso, l’indagine migliore è quella con l’ecocolor-doppler venoso. Fatta la diagnosi, ci sono diversi trattamenti che vengono prescritti, finalizzati a contrastare lo sviluppo del trombo. Tra i vari farmaci prescritti, come abbiamo visto, il fondaparinux sembrerebbe essere il migliore.