Gli effetti della pandemia da Coronavirus si stanno facendo ancora sentire, e così sarà probabilmente anche in questa graduale ripartenza (la cosiddetta Fase 2). Perciò, allo stato attuale, è possibile fare solo delle ipotesi su come sarà il mondo di domani, e su come potremo affrontare le tante sfide del post-emergenza Covid-19.

Dopo la lunga fase di lockdown sarà necessario dare propulsione, in modo progressivo, al motore economico e sociale del nostro Paese e anche a livello globale. Appare sempre più utile, pertanto, mantenere vivo il dibattito e il confronto di idee su tutti gli aspetti che caratterizzano la nostra vita.

Ma ipotizzare tutti gli scenari per il mondo di domani non è cosa semplice.

Ha accettato di rispondere ad una serie di domande la Dott.ssa Carla Cimmino: biologa, cosmetologa, appassionata ed esperta di "bellezza e cura del corpo".

Intervista alla Dott.ssa Cimmino

Buongiorno Dott.ssa Cimmino, grazie per la sua disponibilità. Immagino che sia cambiata molto anche la sua vita quotidiana durante questa emergenza da nuovo coronavirus?

Ovviamente, così come a tutti suppongo.

C'è un aspetto della crisi che l'ha colpita maggiormente?

Abbastanza. Ho chiuso il mio laboratorio in fase di ristrutturazione dei locali, bloccato commesse già in essere e sospeso consulenze per aziende, privati e professionisti.

Quindi, può immaginare.

Si dice che nulla sarà come prima. Secondo il suo parere, cosa caratterizzerà maggiormente il prossimo futuro?

La diffidenza nel prossimo, la paura di toccarsi e l'ansia di fermarsi per strada a scambiare qualche chiacchiera con un conoscente qualsiasi.

Molte persone durante questa fase di ripartenza, per lavoro o per altre finalità, indossano la mascherina per molte ore.

Ci può indicare delle accortezze ulteriori per la cura del volto?

Detergere bene la pelle sia prima che dopo aver indossato la mascherina. L'utilizzo della mascherina può indurre la produzione di sebo in eccesso e per le pelli grasse, quindi l'ostruzione di pori con la formazione di comedoni e punti neri.

Chi ha questo tipo di pelle quindi può utilizzare un detergente delicato e successivamente creme idratanti non troppo ricche, contenenti oli essenziali come tea tree oil, bergamotto, salvia, tutti ideali proprio per le impurità, grazie a proprietà antisettiche e antibatteriche. Chi invece ha una pelle mista o normale può utilizzare detergenti con enzimi della frutta, che hanno proprietà esfolianti ma molto leggere, idratare poi con creme ricche di vitamina E e antiossidanti per garantire alla pelle di prendersi cura di sé. Infine le pelli secche, diminuendo l'ossigenazione sotto la mascherina, tenderanno a disidratarsi, quindi è importante per chi ha questo tipo di pelle utilizzare detergenti delicati oleosi e idratare successivamente con creme, sieri o gel contenenti acido ialuronico e qualche ingrediente emolliente.

Do per scontato che tutti debbano utilizzare anche una crema viso con un fattore di protezione prima di indossare la mascherina per evitare l'effetto panda e soprattutto per proteggersi dai danni e dagli inestetismi provocati da una scorretta esposizione ai raggi UV.

Quali suggerimenti ci può dare per la cura delle mani?

L'utilizzo continuo di disinfettanti con glicerolo, cloro, alcool aggrediscono l'epidermide, alterando il film idrolipidico. Essendo questo la nostra barriera protettiva rispetto alle aggressioni esterne, c'è la possibilità che insorgano rossori, screpolature, ferite e conseguenzialmente reazioni allergiche. Quando laviamo le mani sarebbe opportuno utilizzare detergenti più oleosi che producono meno schiuma ma che comunque hanno potere lavante, ed infine aggiungere a questi una buona crema idratante.

In questo modo si rispetta il film idrolipidico della pelle senza alterarne la fisiologia.

Procediamo verso l'estate. Stando l'attuale situazione dell’emergenza Covid-19, quali particolari suggerimenti può dare per le ulteriori parti del corpo? Ci sono aspetti da tenere in particolare attenzione?

Il mio consiglio è così come per il viso anche per il corpo di utilizzare: 1) creme con fattori di protezione all'interno anche solo se si cammina per strada; 2) oltre a lavarsi spesso per il caldo, ci si laverà anche per la fobia dell'emergenza che viviamo, quindi consiglio di utilizzare detergenti delicati così che la componente fosfolipidica non subisca aggressioni e si alteri; 3) infine idratare con ingredienti che forniscono il giusto nutrimento alla pelle e mantengono inalterato il film idrolipidico.

A suo avviso c'è un accorgimento che viene poco sottolineato nella comunicazione, ma che lei ritiene sia importante?

Evitare di credere che gli integratori possano salvarci dal rischio di contagio. Infatti secondo l'Anses, agenzia della sicurezza alimentare francese, chi prende integratori naturali con azione antinfiammatoria potrebbe avere un'interazione coi farmaci utilizzati per la cura del Covid-19 qualora dovesse ammalarsi. Quindi il consiglio è mangiare sano, fare passeggiate all'aperto e bere tanta acqua.

C'è un consiglio, oppure un pensiero che vuole dire in conclusione di questa intervista?

Passerà del tempo per ritornare alla normalità, tutto resterà un ricordo che però avrà segnato le nostre vite, ma nel frattempo mi viene in mente una frase del tema più famoso, che diede il nome al best-seller di Marcello D'Orta: "Io speriamo che me la cavo".

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