Il direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco ha rilasciato un'intervista al Messaggero, pubblicata oggi. Il virologo sostiene che dovremmo essere "ottimisti", ma allo stesso tempo "prudenti" in merito allo scenario che si prospetta sulla diffusione del Coronavirus, al fine di evitare nuove norme di restrizione. "Possiamo immaginare solo lockdown mirati, per intervenire in determinate situazioni", ha asserito il professor Pregliasco.

Le conseguenze di una nuova chiusura potrebbero essere rilevanti

L'infettivologo dell'Università di Milano pensa che giungere a nuovi lockdown potrebbe rivelarsi drammatico a livello lavorativo e psicologico.

E ha consigliato di continuare a prestare le dovute attenzioni nell'ottemperanza delle misure anti-Covid. Attualmente, la curva dei contagi è in crescita, in relazione anche a un incremento del numero dei tamponi e dei test effettuati nel nostro Paese. Sono aumentati anche i pazienti ricoverati nelle terapie intensive e i decessi. Il 20 settembre le vittime erano 15, il giorno precedente 24. "Si tratta di un andamento endemico" ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, aggiungendo che questa situazione del tutto prevedibile si sta verificando da diverse settimane. Ci sono diversi focolai di coronavirus sparsi in tutta Italia, ma da un lato, secondo il virologo questo significa che "sta funzionando il sistema di controllo", ovvero i casi di positività vengono riscontrati più velocemente.

Pregliasco si è pronunciato sulla riapertura delle scuole

Alcuni istituti scolastici appena riaperti sono stati costretti a richiudere nuovamente. Come una scuola primaria a Chianciano Terme (Siena), in cui è stata disposta la didattica a distanza; o una sezione di una scuola dell'infanzia in Brianza, in cui i docenti, i bambini e le loro famiglie sono tutti in quarantena.

"Ma è prematuro capire gli effetti sui contagi, serve ancora qualche giorno" ha sottolineato l'infettivologo, spiegando che a breve riapriranno anche le università e dovremo fare i conti anche con la stagione influenzale. Fabrizio Pregliasco sostiene che dovremmo sperare accada ciò che si è verificato in Australia.

Qui la stagione influenzale è al termine e, grazie alle misure intraprese per ridurre i contagi, anche i soggetti che hanno contratto i virus influenzali sono diminuiti.

Secondo il professore, l'unico modo per arrestare la diffusione del coronavirus, oltre alle misure di prevenzione, sarebbe quello di rafforzare i tamponi effettuati, in modo tale da "non arrivare alle misure restrittive degli altri Stati". Pregliasco ha approvato anche l'utilizzo dei test salivari, in quanto crede che rappresentino un buon meccanismo per velocizzare e facilitare i prelievi del campione. Infatti, il classico test effettuato dal naso non sarebbe facile da fare e molte volte "la qualità del campione ne risente".

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