Eric Clapton ha passato momenti non facili dopo il vaccino anti-Covid. Il celebre chitarrista britannico ha raccontato in una lettera di aver avuto problemi di salute dopo il vaccino Astrazeneca. Ha ammesso di aver avuto piedi e mani congelati e di aver temuto di non poter più suonare la chitarra, strumento che lo ha fatto conoscere al mondo. Ha criticato anche le notizie sulla sicurezza dei vaccini, definendola "propaganda". L'artista, anche lui in astinenza da concerti e music festival per il Covid, ha raccontato che alla fine è andato tutto per il meglio.

Clapton e il vaccino contro il Covid

Non un'esperienza da ricordare quella di Eric Clapton con la vaccinazione contro il Covid. Il chitarrista britannico, tra gli artisti più importanti del panorama rock e blues, ha definito "disastrose" le reazioni al vaccino Astrazeneca. E ha inoltre attaccato la "propaganda" che parla di sicurezza del siero. Questa sua brutta esperienza l'ha scritta in una lettera rivolta all'amico architetto Robin Monotti Graziadei, attivista anti-lockdown, che è stata pubblicata su Telegram, e a detta del magazine Rolling Stone è autentica. La rivista musicale ha chiesto a Clapton un commento, ma non ha ricevuto risposta.

I sintomi, per un musicista non più giovane come Eric Clapton, hanno destato forti preoccupazioni.

Il tutto risale a febbraio scorso quando il musicista ha ricevuto la prima dose. Gli effetti di cui parla il musicista sono generalmente in linea con i sintomi avuti anche da altri pazienti dopo la dose di AstraZeneca. È documentato infatti come tra i sintomi ci siano febbre, brividi, nausea, affaticamento, mal di testa o "malessere generale".

Oltretutto si possono verificare anche "sudorazione eccessiva, prurito o eruzioni cutanee". Inoltre come scritto dall'Agenzia del farmaco: "I benefici di Vaxzevria (il vaccino Astrazeneca ndr.) superano i rischi negli adulti di tutte le fasce di età; tuttavia, dopo la vaccinazione si sono verificati casi molto rari di coaguli di sangue associati a bassi livelli di piastrine"

Eric Clapton: 'Le mie mani e i miei piedi erano congelati'

L'ex musicista dei Cream ha temuto non poco per la sua salute.

La paura più grande era quella di restare paralizzato e di non poter più suonare. "Dopo il vaccino AstraZeneca ho avuto delle reazioni gravi, che sono durate 10 giorni", racconta il chitarrista nella lettera. "Mi sono ripreso alla fine e mi hanno detto che avrei dovuto fare la seconda dose a distanza di 12 settimane, invece mi hanno richiamato dopo 6 settimane"

Il racconto di Clapton si fa dettagliato sui sintomi del vaccino anti-Covid. "Sono state disastrose le reazioni. Mani e piedi erano congelati, insensibili, in pratica inutili, per due settimane", scrive nella lettera. "Ho avuto paura di restare paralizzato e di non poter suonare". Non nasconde la sua amarezza sulla sicurezza dei vaccini: "Avevano detto che era sicuro il vaccino, e invece...".

Il musicista comunque non sembra darsi per vinto. "Continuo a percorrere la strada della ribellione passiva". E nel suo cuore c'è sempre spazio per la sua famiglia e i suoi affetti più cari.