Il nuovo ospedale di Terni è destinato a diventare uno dei poli sanitari più moderni e attrattivi del centro Italia. Questo l'obiettivo ambizioso dichiarato da Luca Simonetti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Assemblea legislativa. Simonetti ha sottolineato l'importanza di «alzare l’asticella» per restituire prospettive a una comunità che «per troppo tempo è stata abituata ad accontentarsi dei rattoppi e delle briciole», puntando risolutamente all'eccellenza.

Un percorso istituzionale ben definito è ora in atto per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni.

Se al momento dell'insediamento in Regione non esisteva alcun progetto concreto, oggi la situazione è radicalmente cambiata: è stato elaborato un Documento di fattibilità delle alternative progettuali, è stato delineato un chiaro percorso amministrativo, è stato stabilito un cronoprogramma preciso e sono state già individuate le risorse essenziali per la fase di progettazione. Come affermato da Simonetti, «non siamo più nella stagione degli annunci», ma in una fase di «passaggi obbligati e tempi realistici» che condurranno alla scelta definitiva del sito, alla progettazione e alla successiva realizzazione dell'importante struttura sanitaria.

Investimenti e selezione del sito per il nuovo ospedale

La Regione Umbria ha già stanziato circa 50 milioni di euro per la progettazione e le attività preliminari relative al nuovo ospedale di Terni. L'investimento complessivo, la cui entità precisa sarà definita al termine della fase di dibattito pubblico, supera i 500 milioni di euro. Si tratta del più importante investimento pubblico programmato dalla Regione Umbria per il territorio ternano nell'attuale legislatura. Il Documento di fattibilità non ha ancora individuato il sito definitivo, ma attraverso una valutazione tecnica rigorosa, basata su tre macrocriteri e venti subcriteri, sono state selezionate tre alternative principali: Sabbione, Campitello e Colle Obito.

Queste opzioni saranno ora sottoposte al confronto pubblico previsto dalla legge prima della decisione finale, segnando un passaggio cruciale per il futuro della sanità locale.

La Casa della Comunità Hub: un nuovo presidio sanitario sul territorio

Parallelamente allo sviluppo del nuovo ospedale, il territorio di Terni ha recentemente visto l'apertura della nuova Casa della Comunità Hub. Realizzata nelle palazzine dell'ex Cim di viale Trieste, questa struttura è stata finanziata con 4,3 milioni di euro di fondi Pnrr. La Casa della Comunità Hub serve un bacino di circa 134 mila abitanti del comprensorio ternano, concentrando in un'unica sede servizi sanitari e sociosanitari che in precedenza erano distribuiti in diversi punti della città.

Tra i servizi trasferiti figurano il Centro di salute Ferriera di via Giovanni XXIII, il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica), le aggregazioni funzionali territoriali 3 e 4, e alcuni servizi specialistici precedentemente ospitati in viale Bramante. Operativa 24 ore su 24, sette giorni su sette, la struttura mira a garantire percorsi assistenziali integrati grazie alla presenza di medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri di famiglia e assistenti sociali. La presidente della Regione Umbria ha definito la struttura «la concretizzazione della nostra visione di una sanità pubblica solidale, moderna e vicina alle persone», evidenziando come l'efficienza assistenziale si costruisca sul territorio, intercettando i bisogni prima che si trasformino in emergenze.

Il centro include anche il punto unico di accesso per l'orientamento dei cittadini nel sistema di welfare, il raccordo con la Centrale operativa territoriale, gli sportelli Cup e i servizi amministrativi per prenotazioni e prestazioni sanitarie.