All’Ospedale Annunziata di Cosenza è stato eseguito il primo caso in Calabria di splenectomia robotica Single-Port, un intervento di alta complessità che ha segnato un importante traguardo per la sanità regionale. La procedura ha riguardato una paziente di 42 anni, affetta da recidiva di tumore dell’ovaio, e ha permesso l’asportazione della milza attraverso un unico accesso chirurgico, caratterizzato da una piccola incisione cutanea di appena 2,5 centimetri.
L’operazione, realizzata dall’équipe di Chirurgia ginecologica oncologica dell’Annunziata, si presentava particolarmente complessa e ad elevato rischio.
La paziente, infatti, presentava una milza fortemente ingrossata, con dimensioni tali da occupare quasi interamente la parte superiore sinistra dell’addome. La particolare anatomia dell’organo e le sue notevoli dimensioni hanno richiesto una pianificazione e un’esecuzione di estrema precisione.
La tecnica innovativa con il sistema Da Vinci Single-Port
La splenectomia metastatica, ossia l’asportazione della milza, è stata condotta impiegando l’avanzata chirurgia robotica Single-Port, avvalendosi specificamente del sistema Da Vinci Single-Port. Questa tecnologia all’avanguardia consente di concentrare tutti gli strumenti chirurgici e la telecamera in un unico piccolo accesso, offrendo al chirurgo una visione tridimensionale e dettagliata del campo operatorio.
L’impiego della tecnologia robotica si è rivelato fondamentale per affrontare la procedura con la massima precisione, nonostante l’unica incisione di circa 2,5 centimetri. Il sistema Da Vinci permette, infatti, movimenti estremamente precisi e una gestione ottimale degli strumenti, riunendo nello stesso punto di accesso sia gli utensili necessari all’intervento sia la telecamera impiegata per la guida visiva durante l’intera operazione.
L’équipe specialistica e il percorso oncologico strutturato
L’intervento è stato eseguito con successo dal professor Michele Morelli, responsabile della UOSD di Chirurgia ginecologica oncologica dell’Ospedale Annunziata di Cosenza. Al suo fianco, ha operato un’équipe altamente qualificata composta dai dottori G.
Azzarone, V. Filippelli, F. Maiarota e dalla dottoressa M. Micieli.
Questo caso clinico si inserisce in un percorso oncologico strutturato di diagnosi e cura della patologia oncologica ginecologica. La corretta valutazione clinica della paziente e la meticolosa pianificazione dell’intervento sono stati passaggi determinanti per gestire una situazione clinica così complessa. Il successo dell'operazione è stato reso possibile grazie a un accurato inquadramento clinico all'interno di un percorso organizzato di diagnosi e cura della patologia oncologica ginecologica, la cui gestione è affidata alla dottoressa Rosanna Mazz.