In Polesine, il consumo di alcol con modalità considerate a maggior rischio per la salute coinvolge una percentuale significativa della popolazione. Nel biennio 2024-2025, il 28% dei residenti tra i 18 e i 69 anni ha mostrato comportamenti a rischio. Questo dato allarmante emerge dal sistema di sorveglianza Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia), strumento utilizzato dall’Ulss 5 Polesana per monitorare gli stili di vita e i principali fattori di rischio nella popolazione adulta. Particolarmente preoccupante è la situazione tra i giovani: nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 24 anni, la quota di chi presenta un consumo di alcol a rischio raggiunge ben il 68%.
L’analisi condotta posiziona il dato polesano del 28% vicino alla media regionale, che si attesta al 27%, ma nettamente al di sopra della media nazionale, ferma al 18%. Il fenomeno del consumo di alcol a rischio non solo è elevato, ma mostra anche una chiara tendenza all’aumento: dal 2021 si registra una crescita costante, culminata nel 2025 con un picco del 30%, il valore più alto mai rilevato nella serie temporale considerata. Le differenze di genere sono evidenti: il consumo a maggior rischio interessa maggiormente gli uomini, con il 32%, rispetto al 23% delle donne.
Età e profilo sociale: le differenze nel consumo di alcol
Le differenze generazionali nel consumo di alcol a rischio sono particolarmente marcate.
Come già evidenziato, la fascia d'età tra i 18 e i 24 anni registra la percentuale più alta, raggiungendo il 68%. Al contrario, tra gli individui di età compresa tra i 50 e i 69 anni, il dato scende significativamente al 15%. L’indagine rivela anche una maggiore incidenza di questi comportamenti tra le persone con un livello di istruzione più elevato e che non affrontano difficoltà economiche. Questo quadro conferma che, nel territorio dell’Ulss 5 Polesana, la popolazione più giovane è quella che presenta la percentuale più elevata di consumo di alcol a maggior rischio.
Il sistema di monitoraggio Passi ha analizzato anche il fenomeno del binge drinking, una pratica definita come l'assunzione di quantità elevate di alcol in una singola occasione e in un lasso di tempo ristretto.
Nel territorio dell’Ulss 5 Polesana, questa modalità di consumo riguarda il 9% degli adulti tra i 18 e i 69 anni. Anche per il binge drinking si osservano differenze di genere, con una diffusione del 13% tra gli uomini e del 4% tra le donne. Ancora una volta, sono i giovani a mostrare i valori più elevati: il 19% dei 18-24enni pratica il binge drinking, mentre la percentuale si riduce al 6% nella fascia d'età 50-69 anni.
Come viene misurato il consumo di alcol: le unità alcoliche
Per comprendere meglio i dati presentati, è utile chiarire come il consumo di alcol venga misurato nell'ambito dei risultati Passi dell’Ulss 5 Polesana, con riferimento al periodo 2022-2023. Il parametro utilizzato è l'unità alcolica (UA), che corrisponde a 12 grammi di etanolo puro.
Questa quantità è indicativamente presente in diverse bevande comuni, alle loro gradazioni tipiche: ad esempio, una lattina di birra da 330 millilitri, un bicchiere di vino da 125 millilitri, un aperitivo da 80 millilitri o un bicchierino di liquore da 40 millilitri.