In Valle d’Aosta è stato avviato un importante ciclo di incontri formativi dedicati alla riforma della disabilità. L'iniziativa, promossa dall’assessorato regionale alle politiche sociali in stretta collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta, è stata presentata ad Aosta il 1° ottobre 2026. L'assessore Carlo Marzi e la rettrice Manuela Ceretta hanno illustrato il progetto, concepito per accompagnare l’attuazione della riforma. Gli appuntamenti proseguiranno fino a dicembre, coprendo l'intero territorio regionale.

Questo percorso formativo mira a supportare la costruzione di percorsi individuali e personalizzati, rispondendo alle diverse esigenze delle persone.

La formazione approfondirà il nuovo quadro normativo, valorizzando l’esperienza maturata in Valle d’Aosta e confrontandosi con le pratiche sviluppate in altre regioni. L’iniziativa si distingue per la sua ampia platea di destinatari: non è rivolta unicamente agli educatori e agli operatori del settore, ma include attivamente anche le famiglie, gli accompagnatori e le stesse persone con disabilità. Gli incontri sono distribuiti strategicamente tra Aosta, la bassa Valle e l'alta Valle, per garantire una copertura capillare.

Obiettivi e fondamenti della riforma

Durante la presentazione ad Aosta, la rettrice Manuela Ceretta ha enfatizzato il legame tra la formazione e i progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati.

Ha sottolineato come la riforma si basi su due concetti fondamentali: autonomia e libertà. Ceretta ha affermato che «la riforma mette al centro la persona prima ancora della disabilità». L’assessore Carlo Marzi ha contestualizzato il ciclo formativo all'interno della più ampia riforma sulla disabilità, evidenziando l'obiettivo di acquisire competenze e capacità condivise, essenziali per costruire un percorso comune e inclusivo.

Marzi ha inoltre specificato che il percorso formativo ha avuto inizio lunedì. Il programma integra approfondimenti sul nuovo quadro normativo con elementi specifici legati all’esperienza valdostana, promuovendo anche un confronto costruttivo con altre pratiche territoriali.

L'ampia partecipazione di famiglie, accompagnatori e persone con disabilità estende significativamente la platea dei beneficiari, andando oltre gli operatori professionali e gli educatori, e rafforzando l'attenzione sui percorsi centrati sulla persona.

Approfondimenti per operatori e professionisti

Il piano territoriale formativo include anche specifici appuntamenti dedicati agli operatori e ai professionisti. Questi incontri sono rivolti a coloro che sono già coinvolti, o che potrebbero esserlo, nei processi di valutazione multidimensionale e nella costruzione del Progetto di vita. Tali sessioni rappresentano un'opportunità di approfondimento e confronto sulle metodologie e gli strumenti più efficaci per supportare al meglio le persone con disabilità.