Pare che il fuoriclasse svedese Zlatan Ibrahimovic stia valutando seriamente la possibilità di tornare a vivere in Italia. Avrebbe dato mandato alla sua consorte di scegliere una nuova casa (ovviamente da sogno) a Milano. C'è già chi parla di un Ibra pendolare tra Milano e Torino.

Nonostante le ripetute smentite della dirigenza juventina, è ormai risaputo l'interesse del club bianconero per l'attaccante del Paris Saint Germain. La Vecchia Signora sa bene che solo con un vero top player in attacco può lanciare la sfida europea ai grandi club, in primis quelli tedeschi e spagnoli.

È vero che il club bianconero si è già assicurato, a parametro zero, le prestazioni di un attaccante di peso come Fernando Llorente, ma il suo immediato impatto nel calcio italiano è un punto interrogativo.

Ibra invece è ormai da anni una certezza, una garanzia da 20 gol stagionali. A lasciare perplessi non sarebbe il prezzo del cartellino, abbordabile vista anche l'età dello svedese (31 anni), ma semmai è il suo ingaggio, altissimo (12 milioni all'anno), forse troppo per i parametri del bilancio bianconero.

Difficilmente un giocatore oggigiorno è disposto a ridursi significativamente l'ingaggio, sia pur per raggiungere una piazza o una città a lui più gradita. Una soluzione potrebbe essere rappresentata dalla possibilità di ridurre sì l'ingaggio, ma aumentando gli anni di durata del contratto (rispetto ai due che restano con il Paris Saint Germain). In questo modo si spalmerebbero i 24 milioni di euro dei prossimi due anni in tre o quattro anni, rispettando così il tetto agli ingaggi fissato dalla dirigenza juventina (che a quanto pare si aggira sui 7 milioni per il top player).