Giovedì sera si giocherà Italia-Spagna, semifinale della Confederations Cup. Intanto però sulla Nazionale iberica si abbatte una bufera che potrebbe creare problemi a livello mediatico. Strip poker, ragazze, cocktails e furti: non è un nuovo film di Quentin Tarantino, ma sarebbero gli ingredienti di un festino a luci rosse a cui avrebbero partecipato cinque giocatori spagnoli. I loro nomi però sono ricoperti dal più stretto riserbo. Dopo la vittoria sull'Uruguay il team della Nazionale spagnola avrebbe chiamato alcuni musicisti ed animatori per festeggiare all'interno dell'albergo.
Verso l'una cinque giocatori ed un membro dello staff tecnico, in compagnia di alcune ragazze, si sarebbero appartati in una stanza per un party a base di strip poker e di cocktails. Così il passaggio dal tavolo verde del campo a quello del poker ha sollevato un polverone sulla nazione pluridecorata spagnola. Un addetto delle pulizie ha confermato il tutto, ma la vicenda si è tinta di giallo quando qualcuno è riuscito a portare via ai giocatori la somma di 1.000 euro, un furto in piena regola. Il tutto è stato denunciato alla polizia di Recife, ma la vicenda resta avvolta nel più totale riserbo e mistero.
Gerard Piquè, capitano della Nazionale spagnola, è intervenuto energicamente sulla vicenda negando qualsiasi coinvolgimento dei giocatori in festini a luci rosse.
"La notizia è totalmente falsa e la Nazionale è indignata- precisa il difensore del Barcellona al programma radiofonico spagnolo "El Partido de las 12"- per quanto è stato detto e scritto fino ad oggi. Sono tutte bugie". La stessa federazione spagnola ha voluto immediatamente smentire tali voci con un comunicato ufficiale: "Sei giocatori della Nazionale spagnola sono stati oggetto di un furto nel loro hotel di Recife mentre erano impegnati a giocare la partita Spagna-Uruguay, che è stato regolarmente denunciato alla polizia brasiliana. In seguito a questo sono state diffuse una serie di calunnie sui nostri giocatori ed i mebri del team che rifiutiamo in maniera molto determinata".