A volte il destino è beffardo e si diverte ad incrociare le strade di persone che fanno scelte di vita diverse. Nel giorno in cui Cavani dice addio al Napoli, Hamsik giura amore eterno e lega indissolubilmente il suo nome all'azzurro partenopeo. L'uruguayano è atterrato ieri mattina intorno alle 8.30 a Parigi, accoglienza piuttosto fredda. Oggi alle 16 è prevista la presentazione in grande stile. Cavani guadagnerà circa 10 milioni all'anno, un contratto faraonico, il doppio di quanto percepiva a Napoli. L'uruguayano diventa così il calciatore più pagato del campionato francese.
I napoletani non hanno perdonato Cavani per aver preferito al Napoli un Psg, una squadra sicuramente in ascesa ma decisamente non un top club. Ironia del destino, proprio un anno fa i tifosi partenopei hanno detto addio a Lavezzi, volato anche lui a Parigi, che ha lasciato un pezzo di cuore all'ombra del Vesuvio. A distanza di circa 12 mesi sembra un deja vù, dopo il Pocho addio ad un altro idolo incontrastato del San Paolo, quell'Edinson Cavani capace di segnare 104 gol con la maglia azzurra avvicinandosi al record dell'inavvicinabile Diego Armando Maradona.
Nello stesso giorno Marek Hamsik a La Gazzetta dello Sport ha rilasciato un'intervista a cuore aperto. In un passaggio lo slovacco manda segnali d'amore al Napoli, ed in maniera neanche tanto velato punzecchia il Matador: "Diventare una bandiera?
Sì, io ci credo. Oggi è più difficile, ma io voglio diventare come Totti e Del Piero, ho bisogno di qualche altra stagione. Spero di riuscirci, questa che inizia è la settima stagione in azzurro, ma ho fame di vittorie come il primo giorno in cui ho messo piede a Napoli".
In un altro passaggio Hamsik è ancora più freddo verso Cavani: "Un messaggio? Lo ringrazio per quello che ha fatto, non aggiungo altro". Musica e parole di Marek Hamsik, a dimostrazione che forse è ancora possibile credere in un calcio romantico dove a comandare non è solo il dio denaro.