Si è tenuto oggi a Napoli,al circolo Nautico di Posillipo, l’interessante incontro tra giornalistisportivi e vecchie glorie del passato della boxe per presentare nuovamente illibro sulla storia del pugilato scritto da FrancoEsposito e Dario Torromeo daltitolo I Pugni degli Eroi.
Il libro, uscito a novembre 2013, ripercorre la storia diquesto magnifico sport attraverso 46 storie, il sottotitolo recita “Robinson,Cerdan, Ali, Chavez… con loro saliva sul ring una nazione”. In effetti, èquanto traspare per contrappunto dalla boxe attuale, ossia il totale disinteressea livello nazionale verso uno sportche era fino agli anni 70 tra i più seguiti in Italia insieme a calcio eciclismo.
I Pugni degli Eroi: l’intervistaa Patrizio Oliva
Tra i volti noti del panorama pugilistico italiano, l’indimenticabilePatrizio Ovila, campione olimpionicoa Mosca nel 1980 e campione mondialeWBA dei superleggeri nel 1986. Ai microfoni di Rai Tre che erano presenti alla presentazionedel libro, il nostro Patrizio ha ricordato con una punta di nostalgia i beitempi andati della boxe italiana, quando il pugilato era anche sinonimo di valori e unione, e soprattutto hacommentato con la sua immancabile verve polemica l’assoluta mancanza di serietàe disponibilità dell’Italia nel permettere agli organizzatori di allestire unevento pugilistico nel nostro paese, organizzatoriche si trovano costretti a chiudere le proprie società per mancanza di fondi.
Oliva inoltre invitava gli spettatori a riflettere sul tempolunghissimo di assenza di uncampionato del mondo in Italia, nazione che ormai riesce al massimo ad organizzareun match per il titolo nazionale.