Oggi è spettacolo nella frazione di Auronzo di Cadore, Misurina, dove numerosissimi atleti provenienti da tutto il mondo si sono ritrovati nella provincia di Belluno per la sesta edizione degli International Higline Meeting a Monte Piana a nord delle Alpi italiane. Ci troviamo purtroppo in un luogo significativo e tragico da un punto di vista storico: i nove km di trincee scavate ancora visibili lo ricordano. In cosa consiste? Semplice, in molti stamane si sono riuniti per passeggiare tra le nuvole. Detta in modo più specifico, l'Highline, inutile dirlo, è uno sport estremo che negli ultimi anni sta appassionando una moltitudine di amanti del rischio in tutto il mondo.

E' uno sport che predilige l'equilibrio, si cammina su di una corda, scalzi spessa 2,5 cm, che viene tesa nel vuoto e bloccata da picchetti ai due estremi rocciosi dei promontori. L'altezza? Si parla di 2,300 m. Gli atleti, vista la considerevole quota, montano una imbragatura attaccata ad uno dei due piedi sarebbe una scelta obbligata ma alcuni atleti ne fanno volentieri a meno. Il montaggio delle corde avviene attraverso tecniche specifiche sono presenti altre funi che supportano quella principale che utilizzano i partecipanti.

Ovviamente non vi è niente di competitivo, la manifestazione ha lo scopo esclusivamente di far conoscere questo nuovo sport che si sta diffondendo tra gli amanti della natura e soprattutto, da parte della cittadina ospitante, di valorizzare il territorio, che in questo caso è patrimonio dell'Unesco, così come gli innumerevoli siti che l'Italia ha avuto riconosciuti detenendo il primato di avere il maggior numero di siti tra le altre nazioni.

Tornando agli atleti, dalle foto che girano in rete possiamo capire che non si stanno limitando solo a percorrere la fune, l'amore per l'altezza e per il rischio li porta a trascorrere, per noi comuni mortali, momenti di vero relax temporeggiando e riposandosi sulle amache agganciate sulle corde, suonando la chitarra e pare che abbiano passato la notte dormendo sospesi e facendosi compagnia ignorando i metri che li dividevano dal suolo.