Oggi, giovedì 16 luglio 2015, si chiude ufficialmente un pezzo di basket italiano. La crisi non colpisce solo i cittadini, ma anche le società sportive grandi, proprio come la Virtus Roma che appena due anni fa, contro ogni pronostico, arrivò alla finale per giocarsi uno storico scudetto, malgrado una squadra che in partenza fu giudicata da metà classifica. È sfumata la possibilità di trovare i due sponsor tecnici che erano ritenuti necessari per proseguire l'attività agonistica nella massima serie, e malgrado la squadra avesse tutti i requisiti richiesti e gli adempimenti necessari, il patron Claudio Toti ha deciso di non iscrivere la squadra nella serie A ma di farlo in A-2.

E mentre il mercato del basket si sta portando nel vivo, con l'imminente arrivo di campioni di caratura internazionale, ora la Virtus Roma sarà alle prese con la burocrazia.

La Virtus Roma dunque non sparisce del tutto dalle serie importanti, a differenza di quanto accaduto nel calcio, con le recenti vicende di Messina e Parma, ma riuscirà ad iscriversi nella serie B di Basket per l'anno cestistico 2015/2016. Trattandosi di una richiesta insolita e con pochissimi precedenti storici nella storia del basket italiano ed internazionale, la richiesta è stata verbalmente avallata dal Consiglio Federale, mentre domani potrebbe essere ufficialmente messo tutto nero su bianco, scrivendo una triste ma doverosa pagina del basket nostrano.

La Virtus Roma avrà dunque la possibilità di ripartire dalla A-2 e di riconquistare, sul campo ed economicamente, la conquista della serie A per poter giocarla di nuovo nell'anno seguente, ovvero il 2016/2017.

Il motivo che ha costretto il presidente Toti e la società Virtus Roma a fare questo gesto è semplice: la mancanza di sponsor di spessore impediscono alla squadra di investire capitali importanti, tra la serie A e la serie A-2 ci sono differenze di oltre due milioni di euro. Toti ha fatto di tutto per cercare di salvare la Virtus Roma dal fallimento, ricercando gli sponsor e ricapitalizzando il club, ma a poco è servito; fortunatamente è stato evitato lo spettro del fallimento, e questo è un bene per una squadra che ha fatto la storia del basket romano ed italiano, vincendo anche una coppa dei campioni.

L'accettazione dell'iscrizione della Virtus Roma nella serie A-2 valida per il prossimo anno sportivo di basket implica una buona notizia per i tifosi del Caserta, ovvero il ripescaggio nella massima serie nonostante la retrocessione sul campo dello scorso anno.