Il clamoroso episodio che ha caratterizzato il finale della tappa del Mont Ventoux al Tour de France non inciderà sulla classifica generale. La giuria ha deciso di neutralizzare i distacchi generati dalla caduta di Froome, Porte e Mollema per colpa di una moto e dei tifosi. Froome conserva così la maglia gialla e vede ampliarsi ancora i suoi vantaggi come legittimamente costruito sulla strada. K

Froome ancora in giallo

Quello che è successo sul Mont Ventoux resterà una macchia sull’organizzazione della corsa ed un motivo per far riflettere. Richie Porte, Bauke Mollema e Chris Froome sono finiti contro un muro di moto e tifosi quando erano ormai in prossimità dell’arrivo.

Froome è rimasto senza bicicletta dopo averla danneggiata nello scontro, ha dovuto proseguire a piedi visto che la sua ammiraglia era troppo lontana e solo a 400 metri dall’arrivo ha potuto riprendere a pedalare per tagliare il traguardo con quasi due minuti di distacco da Mollema. Con tutto questo incredibile caos Froome avrebbe perso la maglia gialla a favore di Adam Yates, ma la giuria ha responsabilmente deciso di annullare i distacchi che si sono creati nel finale e riportarli a quelli acquisiti prima dell’incidente. Chris Froome ha così recuperato la sua maglia gialla con 47’’ su Yates, 56’’ su Mollema e 1’01’’ su Quintana. Aru è 8° a quasi due minuti.

Quintana in difficoltà

Ma prima di quell’increscioso episodio cosa aveva detto la tappa del Mont Ventoux?

Soprattutto che la Sky ha sempre una superiorità impressionante su tutte le altre squadre. Con Thomas e Nieve che non hanno trovato una grande giornata sono stati Henao e Poels a recitare da protagonisti. Lo squadrone in nero sembra avere risorse per ogni situazione e difficoltà. Froome non ha dimostrato la superiorità in salita degli altri anni, ma è sempre fortissimo, mentre Quintana non ha risposto come ci si aspettava.

Dopo la difesa ad oltranza sui Pirenei, finalmente sul Ventoux ha messo fuori la testa, ma senza combinare niente e restando poi staccato. Forse nelle ultime tappe con più salite in successione si troverà meglio, ma dopo la crono di domani rischierà di arrivarci con un passivo incolmabile. Molto bene sono andati Mollema, al di là di ogni previsione, e Porte, che però è condizionato dal distacco accumulato nella seconda tappa.

Per Aru un’altra tappa in difesa.

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