La leggendaria vittoria alla Milano Sanremo non arricchirà solo il già straordinario palmares di Vincenzo Nibali, ma anche il suo conto in banca. Il fuoriclasse siciliano ha firmato un successo imprevisto, partendo da solo sul Poggio e rendendo inutile il tentativo di rimonta del gruppo con tutti i velocisti. Le poche migliaia di euro del montepremi della corsa, che spesso i capitani lasciano ai compagni di squadra e allo staff, sono solo una minuscola parte del movimento di denaro che Nibali ha generato con il suo trionfo.

Carera: ‘Lo stupore di un ragazzino’

Tre giorni dopo non si sono ancora placati gli entusiasmi per la vittoria di Vincenzo Nibali alla Milano Sanremo.

Il fuoriclasse del Team Bahrain Merida ha esaltato il popolo del Ciclismo con un’impresa dal sapore antico, quando i corridori non erano programmati su pochi e mirati obiettivi all’insegna della specializzazione esasperata, a volte su un’unica corsa, ma si sfidavano continuamente in corse completamente diverse una dall'altra.

Di Nibali e del suo modo di essere dentro e fuori dalle corse ha regalato un bel ritratto il suo manager Alex Carera, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Carera ha spiegato che il tratto essenziale del campione è l’imprevedibilità, e non solo durante le corse ma nella vita di tutti i giorni. "È sorprendente come con piccole cose o con piccoli gesti riesca a sdrammatizzare o risolvere situazioni complicate” ha rivelato il manager, prima di sottolineare un’altra qualità del suo campione, l'umiltà.

Carera ha rivelato a questo proposito un piccolo aneddoto avvenuto appena dopo l'arrivo della Milano Sanremo, quando le prime parole di Nibali sono state: 'Che casino ho combinato?'.

'Nei suoi occhi c’era lo stupore e l’incredulità di un ragazzino al primo successo’ ha aggiunto Carera.

Una vittoria 'milionaria'

Da buon manager Carera ha poi lasciato perdere l’aspetto più romantico della situazione per concentrarsi su quello più pratico e materiale. Il trionfo a Sanremo porterà tanti soldi al campione e al suo staff, non tanto quelli del montepremi ufficiale della corsa, che ha messo in palio 20.000 euro per il vincitore.

Vincenzo Nibali potrà sfruttare l’onda lunga della nuova popolarità data da questo successo che lo ha proiettato ancora più oltre il pubblico degli appassionati di ciclismo. “La vittoria gli apre nuovi palcoscenici come testimonial per grandi aziende. Possiamo stimare che la Sanremo gli valga, grazie alle sponsorizzazioni personali, un milione di euro” ha quantificato il suo manager Alex Carera.

Nibali tornerà ora a correre al Giro delle Fiandre di domenica 1° aprile, per poi spostarsi subito dopo in Spagna per la Vuelta dei Paesi Baschi che scatta il 2. La primavera si concluderà poi con l'assalto alla Liegi Bastogne Liegi, dove sarà tra i grandi favoriti. Nel programma di Nibali è poi sicura la partecipazione al Giro del Delfinato in giugno per preparare il Tour de France, e quindi la Vuelta Espana che sarà il passaggio obbligato per rifinire la condizione in vista dei Mondiali di Innsbruck che mai come quest'anno gli sorridono grazie ad un percorso particolarmente selettivo.

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