Anche alla partenza del Giro d’Italia gran parte delle attenzioni sono concentrate su Chris Froome. Il campione britannico torna alla corsa rosa dopo otto anni, e si tratta quasi di un esordio visto che allora era un semisconosciuto senza particolari velleità ed ora è il numero uno dei grandi giri. Il tentativo d'assalto alla doppietta leggendaria Giro-Tour e soprattutto il caso salbutamolo in cui è rimasto invischiato alla scorsa Vuelta Espana hanno concentrato ancora di più le attese e le discussioni sul capitano della Sky.

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Da Gerusalemme, dove si stanno svolgendo le operazioni preliminari in vista della partenza di venerdì, Froome ha mostrato una certa sicurezza pur senza nascondere che per lui questo Giro arriva in un periodo complicato.

Froome: ‘Concentrato sul risultato’

Chris Froome ha affidato i propri pensieri alla vigilia del Giro d’Italia ad un’intervista concessa a Eurosport, in cui ha toccato sia i temi più inerenti agli aspetti agonistici della corsa che quanto gli è successo negli ultimi mesi.

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“Nella mia carriera ho imparato a superare le avversità e bloccare le distrazioni mettendo tutta la concentrazione sul risultato a portata di mano, ma ovviamente non è stata facile la preparazione per il Giro”, ha ammesso Froome.

“Spero di essere scagionato perché non ho fatto nulla di male, ma so che la gente vede cosa è successo in passato e pensa che la storia si ripete” ha aggiunto il campione della Sky, che poi è stato sollecitato sulla possibilità che il Tour de France lo escluda dalla corsa se la sentenza non fosse ancora arrivata nel prossimo luglio.

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“Penso che sarebbe un peccato per la corsa se il campione in carica e quattro volte vincitore non potesse partecipare nonostante le regole dicano che può farlo. Sarebbe una sconfitta per lo sport”, ha commentato Froome.

Non bastano le cronometro

Froome ha poi parlato del Giro d’Italia che lo attende e degli avversari, a partire da Tom Dumoulin. Per il campione della Sky sarà una sfida diversa e nuova, visto che con il corridore olandese non potrà contare sulla netta superiorità a cronometro come fatto con gli avversari dello scorso Tour de France.

“Con uno come lui, il Campione del mondo a cronometro, dovrò guadagnare terreno in altri scenari. Lo Zoncolan potrebbe essere un’occasione meravigliosa per me”, ha spiegato Froome, che si è mostrato molto sicuro sulle sue possibilità di essere ad altissimi livelli per due grandi giri consecutivi.

“Non vedo il Giro come un grosso rischio per l’assalto al quinto Tour, specialmente con la settimana extra di pausa che c’è quest’anno.

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E’ stato forse più complicato fare Tour e Vuelta nella scorsa stagione”, ha spiegato il campione britannico.

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