La stagione 2019 dovrà essere quella del riscatto per Fabio Aru. Reduce da un anno da dimenticare, lo scalatore sardo si sta preparando al debutto con determinazione per non fallire uno snodo chiave della sua carriera.

Aru e la UAE Emirates hanno analizzato a lungo le difficoltà vissute nel 2018 e hanno messo a punto un programma con diverse novità. Il vincitore della Vuelta 2015 non sarà più seguito dal suo preparatore personale Paolo Tiralongo, ma si avvarrà del rinnovato staff tecnico e medico della UAE.

Aru: ‘Al lavoro sulla parte alta del corpo’

Per Fabio Aru questi sono gli ultimi giorni di preparazione prima dell’esordio stagionale, in programma nella Challenge Maiorca, la serie di quattro corse nelle isole Baleari che scattano l’ultimo giorno di gennaio. Non sarà qui che Aru dovrà dimostrare di essere brillante e competitivo, ma sarà comunque già una prova importante per cercare le prime sensazioni dopo le novità introdotte nella preparazione invernale dal nuovo staff che si sta occupando di lui. La UAE ha infatti rinnovato la sua struttura medica ed anche parte di quella tecnica, con l’arrivo dei nuovi Direttori Sportivi Neill Stephens e Allan Peiper.

Aru ha raccontato alla Gazzetta dello Sport di aver fatto un diverso piano di allenamenti in palestra: “Sto curando in maniera più specifica la parte alta del corpo.

Lavori di stabilizzazione della schiena, rinforzo dei muscoli, per essere più forte ed avere maggior equilibrio” ha spiegato lo scalatore sardo.

Il ritorno al Giro d’Italia

Aru ha speso parole importanti per il nuovo staff della UAE Emirates, con cui sembra aver costruito un rapporto di fiducia in un clima di serenità. L’ex Campione d’Italia ha trovato un gruppo capace di confrontarsi sugli aspetti scientifici della preparazione, ma anche di lasciare spazio alle sensazioni e di non stressarlo eccessivamente come forse era avvenuto in passato.

“Troppe volte si parla di numeri, si pensa troppo a test e watt di potenza, ma per raggiungere questi numeri devi stare bene ed essere sereno. Io adesso mi sento bene” ha raccontato Aru, che ha anche confermato il ritorno al Giro d’Italia dopo l’esperienza così negativa della passata edizione. "Ho questa gara nel cuore, si provano emozioni uniche” ha dichiarato il capitano della UAE Emirates, che deciderà più avanti se prendere parte anche al Tour de France.

Per ora il suo programma prevede il via dalla Challenge Maiorca e poi la Volta Algarve e la Volta Catalunya.