Elia Viviani ha voltato pagina mettendo definitivamente in archivio il suo tormentato e deludente Giro d’Italia.

Il Campione d’Italia ha sprintato perfettamente nella quarta tappa del Giro di Svizzera dopo un eccellente lavoro di preparazione della squadra. Il veronese ha battuto Matthews e Sagan, che ha mantenuto la sua maglia di leader.

L’altra notizia importante della giornata è il ritiro di Geraint Thomas. Il gallese del Team Ineos è stato coinvolto in una brutta caduta a circa 30 km dall’arrivo e non è riuscito a ripartire.

Thomas, addio Svizzera

La quarta tappa del Giro di Svizzera si presentava come un’ulteriore occasione per le ruote veloci del gruppo prima dell’entrata in scena degli uomini di classifica per la seconda parte della corsa. Il tracciato presentava due Gpm di seconda e terza categoria, niente di così preoccupante per i velocisti.

La tappa è iniziata nel segno di quattro coraggiosi attaccanti che hanno sfidato il gruppo per tentare l’azione da lontano: Taco Van der Horn, Simon Geschke, Gian Friesecke e Robin Carpenter. La Bora Hansgrohe di Sagan ha guidato a lungo l’inseguimento, gestendo ottimamente le forze e i tempismi per non farsi sfuggire di mano la corsa.

L’emozione più grossa nelle fasi centrali è stata purtroppo una caduta che ha visto anche Geraint Thomas tra i corridori coinvolti.

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Ciclismo

A circa 30 chilometri dall’arrivo il vincitore dell’ultimo Tour de France è caduto a forte andatura e non è stato in grado di risalire in bicicletta. Il suo Giro di Svizzera è finito con un amaro ritiro e le sue condizioni dovranno essere valutate in prospettiva Tour. Per la Ineos è l’ennesimo colpo di sfortuna in una stagione segnata dall’incidente a Froome e prima ancora dall’infortunio che ha tolto di mezzo Bernal pochi giorni prima della partenza del Giro d’Italia.

Riecco Viviani

Sull’ultima salita di giornata Friesecke ha staccato gli altri fuggitivi, ma il suo tentativo di assolo è stato breve.

Il gruppo lo ha raggiunto prima di entrare negli ultimi dieci chilometri, quando il lungo lavoro della Bora ha lasciato spazio anche alle altre formazioni degli uomini interessati alla tappa. La Deceuninck Quickstep si è trovata nel finale con ancora tutta la squadra fresca ed è riuscita a disporre perfettamente il suo treno per guidare Elia Viviani. Morkov ha guidato il Campione d’Italia fino agli ultimi 200 metri, con Sagan e Matthews in scia.

Il Tricolore è quindi uscito dalla ruota del compagno con un spunto convincente, mentre Sagan ha cercato di affiancarlo ma è calato nel finale lasciando spazio anche alla rimonta di Matthews. Viviani è così tornato al successo dopo oltre tre mesi, da quella tappa della Tirreno Adriatico che sembrava il viatico per una primavera di grandi risultati che però non è sbocciata.

In classifica Sagan ha tenuto la sua maglia di leader, ma i giochi veri per la generale si faranno da giovedì quando il percorso si farà decisamente più difficile.

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