Il futuro della Bardiani CSF sarà sempre tutto italiano, ma non più rivolto solo ai neoprofessionisti. Da anni ormai la storica squadra di Bruno e Roberto Reverberi aveva dato vita ad un progetto unico nel Ciclismo internazionale, una squadra Professional riservata solo ai giovani italiani al debutto nella massima categoria.

Già un paio di anni fa c’era stato uno strappo alla regola per ingaggiare un velocista d’esperienza come Andrea Guardini, tornando poi a scegliere esclusivamente neoprofessionisti nel passato ciclo mercato.

Stavolta il cambio di progetto si preannuncia più netto, sia per le difficoltà nel lanciare nuovi talenti che per la riforma del ciclismo voluta dall’Uci.

Bardiani, arrivano due ex Nippo

La Bardiani CSF non ha vissuto una stagione particolarmente brillante, così come del resto quella passata. Dopo l’addio di Giulio Ciccone la squadra emiliana ha faticato a trovare nel vivaio dilettantistico italiano dei giovani altrettanto talentuosi.

I tre ragazzi portati al professionismo in questo 2019, Francesco Romano, Luca Covili e Alessandro Pessot, non si sono messi in particolare evidenza, ed il resto dell’organico ha mostrato i limiti già emersi in passato. La squadra ha centrato una sola vittoria, ottenuta in Cina da Guardini, mentre nelle corse del calendario nazionale non è stata particolarmente competitiva.

Per cercare di alzare il livello tecnico la nuova Bardiani CSF che si sta preparando per il 2020 ha ingaggiato due corridori con già una certa esperienza tra i professionisti.

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Si tratta di due atleti in arrivo dalla Nippo Fantini, squadra che terminerà l’attività a fine stagione. Il primo è il velocista Giovanni Lonardi, 22 anni e due piazzamenti nella top ten in altrettante tappe del Giro d’Italia. il secondo è il 24enne Filippo Zaccanti, vincitore quest’anno del Giro di Corea.

Lo spazio riservato ai neoprofessionisti non sarà però cancellato: nel 2020 saranno portati al debutto Filippo Fiorelli e Alessandro Monaco.

Si punta sull’esperienza

Il cambio di traiettoria del progetto Bardiani per il 2020 è però più evidente se si ascoltano le voci del ciclo mercato, i cambi di squadra non ancora ufficializzati ma che si stanno preparando dietro le quinte. La squadra di Bruno e Roberto Reverberi ha deciso di non attingere più unicamente ai neopro o comunque ad altri corridori che si sono affacciati da poco al grande ciclismo come Lonardi o Zaccanti.

Questa strategia affascinante e romantica si è scontrata con la realtà di un bacino molto limitato e in cui diventa sempre più difficile pescare il grande talento, spesso subito ingaggiato dalle squadre più forti. Altro ostacolo è la riforma che sta varando l’Uci e che taglierà le wild card a disposizione delle squadre Professional per le corse che fanno parte del World Tour, e soprattutto i grandi giri.

Per avere un gruppo più solido e qualitativo la nuova Bardiani CSF sarà dunque composta anche da corridori con una lunga esperienza nel mondo del ciclismo professionistico.

Nel 2020 potrebbe arrivare il velocista Matteo Pelucchi, 30 anni e 13 vittorie in carriera, a segno in questa stagione alla Vuelta Aragon e due volte al Langkawi. L’altro nome che rientra in questo progetto è quello di Eros Capecchi, che potrebbe arrivare dalla Deceuninck Quickstep. Il corridore toscano ha 33 anni, vanta una vittoria di tappa al Giro d’Italia nel palmares e la bellezza di 17 presenze nei grandi giri.

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