Il processo sulla vicenda Liegi-Bastogne-Liegi 2010 è vicino all'epilogo. Il prossimo 8 ottobre verrà pronunciata la sentenza sul caso di corruzione che vede coinvolti i due ex campioni Alexandr Vinokourov e Alexandr Kolobnev. Il corridore kazako, ora manager della Astana, è accusato di aver offerto una somma di denaro all'avversario per combinare il finale della classica belga e poter vincere senza problemi.

La procura ha formulato una richiesta di sei mesi di carcere per entrambi gli ex atleti, contando sulle prove raccolte a loro carico tra e-mail e pagamenti bancari.

Vinokourov, quella discussa Liegi

Alexandr Vinokourov era tornato da poco a correre in quella primavera della stagione 2010 dopo aver scontato due anni di squalifica per doping. Il campione kazako era stato riaccolto dalla sua Astana, la squadra che era nata quattro anni prima proprio grazie a lui, ed era alla ricerca di un risultato di prestigio con cui rilanciare la propria carriera e soprattutto la sua immagine.

Quel risultato arrivò alla Liegi-Bastogne-Liegi, la classica più antica del Ciclismo che Vinokourov aveva già vinto nel 2005. Il kazako attaccò in compagnia del russo Alexandr Kolobnev, guadagnando un vantaggio rassicurante sul gruppetto inseguitore comprendente, tra gli altri, anche Contador - ai tempi suo compagno di squadra - e Gilbert che cercò una rincorsa solitaria infruttuosa.

Kolobnev era un corridore molto veloce e pericoloso per il capitano della Astana, ma dopo aver tirato con grande forza si staccò negli ultimi 300 metri.

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E così Vinokourov vinse la sua seconda Liegi.

E-mail e pagamenti sospetti

A far scattare il processo su quel finale di corsa sono state alcune e-mail sospette scambiate tra Vinokourov e Kolobnev. La procura di Liegi ha poi trovato traccia di un pagamento di 150.000 euro effettuato in due tranche dal kazako al russo. Secondo l'accusa, l'attuale Team manager della Astana avrebbe offerto questa somma di denaro al rivale per non contendergli il successo della competizione.

Kolobnev avrebbe accettato, salvo poi esprimere qualche dubbio su quanto fatto nelle e-mail inviate al collega.

Al tribunale penale di Liegi, il processo per corruzione nei confronti dei due ex corridori è ormai vicino alla sentenza finale. L'accusa ha chiesto sei mesi di detenzione per entrambi, una multa di 100.000 euro per Vinokourov e di 50.000 per Kolobnev, oltre alla confisca dei 150.000 euro sequestrati dal conto bancario del russo durante l'inchiesta.

Gli avvocati degli ex corridori hanno invece chiesto l'assoluzione e, in alternativa, la sospensione della pena dopo aver screditato le indagini e le prove raccolte. Il verdetto verrà emesso il prossimo 8 ottobre.

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