Il secondo atto del Trittico Lombardo è andato in scena a Legnano, classica sede della Coppa Bernocchi. Pur essendo la corsa più facile dal punto di vista altimetrico tra quelle del Trittico, non sono mancate emozioni e sorprese. Il finale è stato con la prevista volata di gruppo, ma prima ci ha pensato Elia Viviani a regalare un’ora di grande Ciclismo con un attacco iniziato quando ancora mancavano 40 km all’arrivo.

Il Campione europeo, oggi in corsa con la nazionale azzurra, si è inserito in una fuga innescata da Marco Canola. Solo nel circuito finale di Legnano il gruppo è riuscito a riprendere i battistrada e nella volata finale, condizionata da una caduta, l’ha spuntata il tedesco Phil Bauhaus.

Coppa Bernocchi, show di Viviani

Con le asperità più importanti inserite nelle fasi centrali del percorso, i corridori interessati a smuovere la corsa sono dovuti uscire allo scoperto molto presto.

Dopo i passaggi sulla salita di Morazzone, la suggestiva ascesa conosciuta anche come il “Piccolo Stelvio” per la sua pittoresca sequenza di tornanti, la Coppa Bernocchi ha affrontato ancora un tratto con diversi saliscendi tra Gorla Maggiore e Gorla Minore. Qui è definitivamente svanita la fuga iniziale con Alessandro Covi e Nikita Stalnov, e quando mancavano ancora 40 km all’arrivo Marco Canola ha cercato di approfittare di uno degli ultimi strappi proposti prima del ritorno a Legnano.

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Ciclismo

Il corridore della Nippo ha piazzato un bell’allungo che ha innescato una fuga con altri sette uomini: Giovanni Visconti, Davide Gabburo, Fabien Grellier, Pierre Rolland, Alexey Lutsenko, Alessandro Bisolti e il Campione europeo Elia Viviani. La presenza di quest’ultimo, favorito di giornata per lo sprint finale e capitano di una nazionale azzurra molto forte, ha cambiato gli equilibri della corsa. il gruppo ha faticato a riorganizzarsi e l’azione d’attacco ha dato l’impressione di poter andare a buon fine.

Caduta, poi lo sprint di Bauhaus

La fila degli otto al comando si è spezzata in una delle tante rotonde affrontate per tornare verso Legnano e ad approfittarne sono stati Visconti e Viviani, subito raggiunti da Lutsenko. I tre, probabilmente i più forti del gruppetto, hanno trovato un ottimo accordo imponendo un passo sostenuto, ma in gruppo altre squadre come Total e Wanty sono arrivate a dare man forte all’inseguimento.

Lentamente il distacco è diminuito e nel secondo dei tre giri cittadini a Legnano è avvenuto il ricongiungimento.

La Coppa Bernocchi si è così decisa con la prevista volata, ma senza il favorito Elia Viviani, ormai stanco dopo la lunga fuga. Il Team Bahrain Merida ha guidato il finale con Tratnik e Sieberg a pilotare il capitano Phil Bauhaus. Appena dietro al tedesco un contatto ha portato ad una rovinosa caduta di Niccolò Bonifazio, che ha coinvolto anche Belletti e Malucelli.

Imerio Cima ha lanciato per primo la volata, subito seguito da Bauhaus che lo ha superato resistendo poi al bel tentativo di rimonta di Simone Consonni.

Il tedesco è andato a vincere la sua prima gara stagionale davanti a Consonni, con Cima terzo davanti a Alexander Konychev.

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