La caduta che tolse di mezzo bruscamente Wout van Aert dal Tour de France ha lasciato conseguenze molto più gravi di quanto si pensasse in un primo momento. Il corridore della Lotto Jumbo non solo non ha più gareggiato in questi cento giorni che sono passati dall’incidente, ma non è ancora neanche in grado di allenarsi con una certa intensità. Van Aert non sa ancora quando potrà tornare a correre e questo periodo è stato reso ancora più complicato dalla richiesta di risarcimento danni che è stata avanzata nei suoi confronti da Nick Nuyens, il manager della squadra in cui militava prima di trasferirsi alla Lotto Jumbo.

Van Aert: ‘Quando guardo il ciclismo divento ansioso’

Wout van Aert stava vivendo un debutto da sogno al Tour de France dello scorso luglio, con una vittoria di tappa, una splendida cronosquadre conquistata con la sua Jumbo Visma e tante occasioni ancora da cogliere. Nel giorno della cronometro individuale, in cui era tra i favoriti, la sua corsa si interruppe in maniera traumatica, con una caduta rovinosa in una curva veloce a destra.

Il corridore belga impattò contro le transenne che si trovavano all’interno della svolta e quel colpo gli procurò una lesione ad un tendine.

L’infortunio si è rivelato molto più grave del previsto e ad oltre tre mesi da quella giornata van Aert non ha ancora pienamente recuperato. “Non riesco a pedalare per più di due ore, poi avverto ancora dolori al tendine. Una volta ho provato con un allenamento di ottanta chilometri, ma è stato troppo” ha dichiarato Van Aert.

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L’incidente non ha segnato solo il fisico del corridore belga, ma anche la mente. “Quando guardo le gare di ciclismo divento ansioso se affrontano una curva velocemente. Ho pensato che non avrei avuto problemi dopo quella caduta, ma a quanto pare è stato un trauma che ha lasciato traccia. Non voglio avere paura quando riprenderò ad allenarmi sul serio” ha spiegato Van Aert, che si è affidato ad un mental coach per superare il blocco mentale dovuto all’incidente del Tour.

‘Per il risarcimento dovrei vendere la casa’

Il corridore belga non ha ancora un piano per il rientro alle corse, neanche per la stagione del ciclocross, la disciplina in cui è sbocciato e che lo ha portato a vincere tre Mondiali. Van Aert spera di poter gareggiare nel periodo natalizio, anche senza particolari ambizioni. “Questo sarebbe lo scenario dei sogni, non ancora al mio livello ma per partecipare e divertirmi, per poi essere competitivo ai Mondiali.

Ma non so quanto sia realistico” ha ammesso il tre volte iridato del ciclocross.

Tra il lento recupero dall’infortunio e la lontananza dalle corse è arrivato un altro grattacapo a rendere più complesso il momento di van Aert. Nick Nuyens, manager della sua ex squadra gli ha inoltrato una richiesta di risarcimento danni di 1,1 milioni di euro. La controversia risale al momento del passaggio del corridore alla Jumbo Visma, avvenuto, secondo la ricostruzione di Nuyens, quando era ancora in vigore il contratto che lo legava alla sua precedente squadra.

“È stato scioccante quando ho sentito quella cifra” ha dichiarato van Aert “Per metterla sul tavolo dovrei vendere subito la mia casa, e sarebbero ancora pochi. Non ho mai guadagnato quella cifra in tutti quegli anni. Se ho sbagliato non mi aspetto di pagare quella somma” ha concluso il campione della Jumbo Visma.

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