Il 2019 e l’avventura triennale al Team Bahrain Merida sono finite con una corsa anonima per Vincenzo Nibali. Il campione siciliano non è riuscito a lasciare un segno nel Lombardia di ieri 12 ottobre, una delle sue gare preferite, già messa per due volte in bacheca. Nibali è uscito di scena all’inizio della salita di Civiglio, quando mancavano ancora una ventina di chilometri al traguardo. Il vincitore delle edizioni 2015 e 2017 non si è però voluto ritirare, pur continuando nelle retrovie e arrivando al traguardo con sei minuti di distacco dal vincitore Bauke Mollema.

Nibali: ‘Come Van der Poel al Mondiale’

Quest’ultimo scorcio di stagione non è stato particolarmente positivo per Vincenzo Nibali. Dopo essersi impegnato sia al Giro d’Italia che al Tour de France, su richiesta precisa della sua squadra, il campione messinese non è riuscito a recuperare una buona condizione fisica. Conclusa la Grande Boucle, Nibali si era preso un mese di pausa contando di recuperare le energie e ripresentarsi agli ultimi appuntamenti di questo 2019 in buona forma.

Il progetto non ha però funzionato e l’ex Campione d’Italia non è mai riuscito ad essere tra i protagonisti di queste ultime gare, se non alla Tre Valli Varesine dove però è stato messo fuori gioco da un episodio sfortunato, un errore di percorso.

Ieri al Lombardia è rimasto nel gruppo dei migliori fino all’inizio della salita di Civiglio per poi staccarsi nettamente. “Mi sono spento, come Van der Poel al Mondiale” ha dichiarato Nibali nel dopo corsa.

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‘Ci tenevo a finire’

Il vincitore della tripla corona ha avuto un po’ di sfortuna anche in questo Lombardia, ma con grande onestà ha ammesso che gli episodi non hanno inciso sul suo risultato, un modesto 55° posto a sei minuti dal sorprendente vincitore Mollema. “Ho urtato una borraccia che era scivolata ad un altro corridore, ho colpito involontariamente un uomo della Lotto e sono finito verso il marciapiede.

Poi ho avuto qualche crampo ma non ci sono scuse, la verità è che le energie erano finite” ha riconosciuto Nibali, che nonostante le evidenti difficoltà non ha abbandonato la corsa. “Ci tenevo a finire perché so che il pubblico, nel bene e nel male, mi aspetta sempre” ha dichiarato il capitano del Team Bahrain Merida.

Con questa corsa Nibali ha concluso il suo 2019 e l’avventura in Bahrein. Dal 2020 sarà alla Trek Segafredo e anche se le scelte definitive saranno fatte più avanti, c’è già un’idea molto chiara di come sarà la sua prossima stagione.

Mondiali e Olimpiadi avranno entrambi dei percorsi molti impegnativi e quindi adatti ad un corridore come lui. Questi due appuntamenti e il Giro d’Italia dovrebbero essere i tre punti cardine di un 2020 che si preannuncia già da ora carico di emozioni forti.

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