I verdetti delle prime grandi salite hanno rimescolato ancora gli equilibri del Giro d’Italia. La quindicesima tappa della corsa rosa, con l’approdo sulle Alpi e l’arrivo a Piancavallo, ha portato alla ribalta Wilco Kelderman e la sua Sunweb, rimasti fin qui piuttosto nascosti. La squadra tedesca ha comandato le operazioni per gran parte della tappa dimostrando una forza inattesa e costringendo alla resa quasi tutti gli uomini di alta classifica sulla salita finale. Kelderman è stato scortato fino alle battute finali da un formidabile Jay Hindley, e con la coppia Sunweb è rimasto il solo Tao Geoghegan Hart, vincitore della tappa.

Joao Almeida si è difeso con grande determinazione ed ha salvato la sua maglia rosa per soli 15’’. Tutti gli altri sono arrivati nettamente staccati, con Nibali che ha lasciato più di un minuto e mezzo scendendo al settimo posto della classifica generale.

Giro, Dennis e Visconti nella fuga

La quindicesima tappa del Giro d’Italia con arrivo a Piancavallo rappresentava uno spartiacque nella corsa rosa, l’arrivo delle Alpi e misurare i veri valori in campo in alta montagna tra i pretendenti al successo finale.

la corsa è iniziata a ritmo sostenuto con una fuga che è andata a definirsi tra il primo tratto pianeggiante e la salita verso Sella Chianzutan. A comporla sono stati Giovanni Visconti, Rohan Dennis, Thomas De Gendt, Mark Padun, Daniel Navarro, Manuele Boaro, Davide Villella, Andrea Vendrame, Matthews Holmes, Luca Chirico e Sergio Samitier.

Visconti ha approfittato della situazione per passare in testa sui Gpm di Sella Chianzutan e Forcella di Monte Rest, accumulando i punti per vestire al termine della tappa la maglia azzurra. In gruppo è stata la Sunweb di Wilco Kelderman, secondo in classifica, a prendere il comando delle operazioni dimostrando una decisione e una qualità di gruppo finora insospettata.

Almeida ancora in rosa

Ai piedi della decisiva salita finale verso Piancavallo si è presentato in testa tutto solo Rohan Dennis, ultimo reduce della fuga iniziale, ma con il gruppo sempre più vicino sotto la spinta della Sunweb. L’australiano è stato raggiunto nelle fasi iniziali della lunga scalata, con la Sunweb che ha impegnato tutti i suoi uomini per imporre un ritmo altissimo e selezionare il gruppo. Sotto l’azione di Martin Tusveld e Chris Hamilton il gruppo si è sfaldato ed anche Pozzovivo, Bilbao, McNulty e Fuglsang sono stati costretti a cedere. Ormai a metà salita anche Vincenzo Nibali non è più riuscito a tenere il passo del gruppo ormai ridotto ai soli Almeida, Masnada, Kelderman, Hindley, Majka e Geoghegan Hart.

L’ultimo dei gregari rimasti a Kelderman, l’australiano Jay Hindley, ha imposto un’ulteriore accelerata e solo Tao Geoghegan Hart ha retto questa sollecitazione. La maglia rosa Almeida ha iniziato a perdere qualche metro, poi ha preso un passo più regolare per limitare i danni, ma nell’ultima parte più veloce ha pagato il fatto di essere rimasto tutto solo.

Nel finale Geoghegan Hart, apparso in splendide condizioni, ha regolato facilmente allo sprint Kelderman, ora davvero minaccioso in classifica, e un fortissimo Hindley. Almeida ha pagato 37’’, aggrappandosi strenuamente alla sua maglia rosa. Majka è arrivato a 1’22’’, seguito da Konrad e con il gruppetto di Nibali, Bilbao e Fuglsang a 1’36’’.

Pozzovivo, oggi più in difficoltà rispetto alle scorse tappe, ha perso 1’54’’.

La classifica generale è uscita stravolta, con Joao Almeida ancora in rosa ma con un vantaggio di soli 15’’ su Kelderman. Hindley, grande protagonista della scalata finale, è salito al terzo posto a 2’56’’, ed è tornato in gioco per il podio anche Geoghegan Hart a 2’57’’. Distaccati di una manciata di secondi seguono poi Bilbao, Majka e Nibali, che ora occupa il settimo posto con un ritardo di 3’29’’.

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