È stata una tappa più faticosa che spettacolare quella che ha portato il Giro d’Italia da San Salvo all’arrivo appenninico di Roccaraso. La nona giornata di corsa ha riservato ai ciclisti pioggia e freddo a volontà, e agli spettatori poche azioni davvero degne di nota. Il percorso con oltre 4.000 metri di dislivello non si è rivelato difficile ma non selettivo, con salite più lunghe che dure. Ne ha approfittato un gruppetto di otto fuggitivi che si sono avvantaggiati nelle fasi iniziali e da cui è emerso nel finale il portoghese Ruben Guerreiro, che ha vinto la tappa davanti a Jonathan Castroviejo.

I big della classifica generale si sono dati battaglia solo nell’ultimo chilometro, con Kelderman e Fuglsang molto reattivi, mentre Nibali e Almeida hanno perso qualche secondo. Il corridore della Deceuninck ha però mantenuto la sua maglia rosa in una giornata di straordinaria gloria per il Ciclismo portoghese.

Giro d’Italia, partenza a tutta velocità

La nona tappa del Giro d’Italia ha portato il gruppo sull’Appennino abruzzese affrontando le salite di Passo Lanciano, Passo San Leonardo, Bosco di Sant’Antonio e quella verso l’arrivo di Roccaraso, piazzato agli impianti sciistici di Aremogna. Chi si aspettava una giornata di attacchi e sconvolgimenti in classifica generale è rimasto deluso, perché la tappa è scivolata via senza grosse emozioni, pur rappresentando un impegno al limite per i corridori, non solo per il dislivello da superare ma anche e soprattutto per le condizioni meteo particolarmente avverse, con pioggia e freddo.

La corsa è partita a razzo, con diversi tentativi di fuga annullati fino alla salita di Passo Lanciano dove finalmente si è composto un gruppetto di otto corridori. A comporlo sono stati Giovanni Visconti, Ruben Guerreiro, Jonathan Castroviejo, Ben O’Connor, Larry Warbasse, Kilian Frankiny, Eduardo Sepulveda e Mikkel Bjerg.

Guerreiro e Almeida, festa portoghese

La Deceuninck Quickstep della maglia rosa Almeida ha preso la testa del gruppo facendo capire di non voler inseguire la fuga, che ha superato i sei minuti di vantaggio. Sulla salita verso Bosco Sant’Antonio è però subentrata la Trek Segafredo di Nibali ad aumentare l’andatura.

Il forcing della Trek ha ridotto il gruppo, ma non ha fatto da preludio a nessun attacco, rimandando il tutto alla salita finale verso Roccaraso, un’ascesa molto morbida prima di una dura rampa finale all’ultimo chilometro.

In testa alla corsa la fuga ha ripreso fiato una volta conclusa la sfuriata della Trek, e nel finale lo spagnolo Jonathan Castroviejo e il portoghese Ruben Guerreiro sono rimasti da soli andando a giocarsi la vittoria allo sprint. Guerreiro si è dimostrato decisamente più forte nello spunto finale ed ha regalato il secondo successo di tappa alla EF in questo Giro d’Italia.

In gruppo la corsa si è accesa nelle battute finali, quando Wilco Kelderman e Jakob Fuglsang hanno aggredito la rampa verso il traguardo.

Bene ha risposto Majka, che ha chiuso a soli 3’’ dai due, ed anche Pozzovivo appena dietro, mentre ha faticato un po’ Vincenzo Nibali che ha lasciato 14’’. Anche Joao Almeida ha perso terreno nel finale arrivando subito dietro a Nibali, ma ha mantenuto la sua maglia rosa.

Il portoghese ha ora 30’’ di vantaggio su Kelderman e 39’’ su Bilbao, mentre Pozzovivo ha scavalcato Nibali. Domani per il Giro d’Italia sarà giorno di riposo, poi la corsa ripartirà martedì con la tappa Lanciano – Tortoreto.

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